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Montevergine Gennaio 2013
 
Carissimi amici, rieccomi. La neve non impedisce di scrivere e di condividere. In questi giorni tra le tante mie letture mi è capitato qualcosa di bello e allo stesso tempo impegnativo. E' una piccola preghiera. Una preghiera certamente venuta dal cuore. Da un cuore affranto e afflitto . Ve la riporto come vi riporto anche chi ha scritto questa preghiera .A voi il commento dovuto ma soprattutto la capacità di poterla fare ogni giorno, soprattutto nei momenti in cui ci aspettiamo qualcosa da Lui. Ecco il testo:
 

Se Dio non mi aiuterà più, allora sarò io ad aiutare Dio.......  Cercherò di aiutarti affinché tu non venga distrutto dentro di me, ma a priori non posso promettere nulla. Una cosa, però, diventa sempre più evidente per me, e cioè che tu non puoi aiutare noi, ma che siamo noi a dovere aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi... Sembra che tu non possa far molto per modificare le circostanze attuali ma anch’esse fanno parte di questa vita… E quasi ad ogni battito del mio cuore, cresce la mia certezza: tu non puoi aiutarci, ma tocca a noi aiutare te, difendere fino all’ultimo la tua casa in noi ». Etty Hillesum dal diario suo di Etty
 
Chi è Etty?
ecco una breva nota su di lei
 

Etty Hillesum (Middelburg, 15 gennaio 1914 – Auschwitz, 30 novembre 1942) fu un’insegnante olandese. Seguì gli spostamenti del padre, professore ebreo di lingue classiche. Abitò a Tiel, a Winschoten e a Deventer, dove passò la adolescenza. Nel 1932 lasciò la scuola, dove il padre Louis era preside, per laurearsi in giurisprudenza ad Amsterdam. Si iscrisse alla facoltà di Lingue Slave e all’inizio della guerra si interessò di psicologia. Scrisse, probabilmente su indicazione dello psicoterapeuta Julius Spier di cui diventò segretaria ed amante, un diario degli ultimi due anni della sua vita. Nel 1942, lavorando come dattilografa presso una sezione del Consiglio Ebraico, ebbe anche la possibilità di salvarsi dai rastrellamenti nazisti, ma decise, forte delle sue convinzioni umane e religiose, di condividere la sorte del suo popolo.
Assieme ai genitori e ai fratelli fu internata nel campo di Westerbork, per poi essere trasferita ad Auschwitz. Mentre lei, i genitori e il fratello Mischa morirono dopo poco tempo l’arrivo nel campo di sterminio, l’altro fratello, Jaap, morì nell’aprile del ’45 a Lubben, in Germania, durante il viaggio di ritorno a casa dopo la liberazione.
Diversamente da quanto accadde con il diario di Anna Frank, quello di Etty Hillesum venne pubblicato solo nel 1981.
 
CARI AMICI PENSO CHE C'E' ABBASTANZA PER RIFLETTERE E MEDITARE.
BUON TUTTO A VOI
VOSTRO
P. ANTONIO
 
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