Commento al Vangelo del 28 Agosto 2013

Commento al Vangelo del 28 Agosto 2013

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri».

Parola del Signore

    Cari amici a volte possiamo rimanere un po cosi davanti a tanta spregiudicatezza del Signore Gesù e chiederci ma Gesù eraproprio capace di tutto questo? a volte ci sentiamo quasi dfisturbati noi che siamo abituati a un Gesù dolce e sempre accogliente e benevole. Ma come mai Gesù tira fuori gli artigli davanti agli scribi e  i farisei usando parole alle quali noi non siamo abituati?

Anche se l'atteggiamento di Gesù ci può sembrare strano e fuori del normale, in realtà Gesà aveva delle ragioni forti per reagire in questo modo. Lui conoscendo e leggendo  il cuore di questi gruppi di persone  porta fuori tutto quello che ci vede e lo denuncia con forza e coraggio. E' un coraggio ed una forza che nascono dalla sete di verità. La verità non puo essere nascosta e oltraggiata. Non si può esternamente far finta di essere delle persone perbene e degni di stima se poi nel nostro interno coviamo progetti contro noi stessi, contro gli altri e contro l'umanità. E' un gioco che a volte facciamo durare molto a lungo e che non produce gli effetti desiderati. Gesù non esita a denunciare questo modo di essere e di fare che ci rende delle persone tiepide, che non sanno, come usiamo dire, ne di carne e ne di pesce. Gesù, anche in maniera forte, ci vuole sinceri, coerenti e soprattutto amanti e praticanti della verità. Un atteggiamento dettato da persone che vivono tranquillamente due vite, va messo al bando. Va denunciato soprattutto con la nostra testimonianza di vita. Ecco allora il suo "guai a voi" che come freccia rovente arriva diritta al cuore . ll nostro cuore. Sforzarsi di apparire quando poi internamente non si è , non serve. E' solo un bel modo di prenderci in giro , di prendere in giro e non seriamente le persone che il Signore ci ha messo accanto. I sotterfugi non servono e soprattutto non aiutano. Dobbiamo andare nel profondo e imparare a vivere di verità e dalla verità che in ultima analisi è il Signore. E' verso il Signore che il nostro cuore deve aprirsi ogni giorno. Questa apertura inizialmente è sofferta, ma se contantemente sostenuta dalla  fiducia nel Signore , essa ci condurrà a qualcosa di piu bello , che sentiremo piu nostro , piu confacente alla nostra vera dignita di figli di Dio.

Se dovessi  giudicarmi, mettendomi al cospetto di Gesù e della sua Parola , come definirei il mio vissuto cristiano? Penso di assomiglaire agli scribi e ai farisei? Cosa posso fare per vivere in maniera unitaria ed integra il mio impegno giornaliero di servizio al Signore e al prossimo?