Commento al Vangelo del 27 Agosto 2013

Commento al Vangelo del 27 Agosto 2013

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».


Parola del Signore

 

 il guai a voi di Gesù di oggi ci tocca. Tocca le profondità  del nostro cuore , soprattutto se ci mettiamo davanti alla Parola con cuore semplice e desideroso di fare verità dentro di noi. Guai a me quando cerco di rendere accomondante per me e per gli altri quell'annuncio del Vangelo che è stato rivoluzionario e allo stesso tempo ha messo in discussioni tanti ragionamenti e soprattutto è stato la motivazione portante di tante scelte di vita di tanti santi.

Guai a noi quando abbiamo ristretto tutto il vangelo a delle piccole regole che non avevano neanche tantissimo significato per noi e che non ci hanno fatto crescere realmente nella vita cristiana. Le cose e gli atteggiamenti piu importanti e necessari che dovevamo assumere sono stati imbevagliati da atteggiamenti meschini e poveri che non hanno portato libertà al nostro cuore e soprattutto al nostro modo di amare. Guai a noi quando ci fermiamo a prendere atto delle virgole e dei punti del vangelo e abbiamo tralasciato, forse anche volutamente, il contenuto stesso del vangelo. Un contenuto che spesso ci mette con le spalle al muro  e tante volte non ci offre via di scampo. La misericordia e la giustizia di cui parla il Signore non sono degli "optional" , o robe da santi o per i santi, ma sono atteggiamenti necessari di ogni cristiano.

    Diciamoci la verità: possiamo essere misericordiosi e amanti della giustizia solo quando permettiamo a Dio di usare misericordia nei nostri confronti e far prevalere la sua giustizia.  Senza questa esperienza di queste dimensioni fortemente connesse ed essenziali del nostro vivere cristiano , corriamo il rischio di attaccarci a delle piccole e minuziose regole morali che non  ci proiettano nel mondo di Dio, nel modo di fare , di pensare e soprattutto di agire di Dio. Se non facciamo una esperienza personale  della misericordia di Dio nella nostra vita, succede che  rimaniamo ancora e sempre piu ancorati a noi stessi , alla nostra idea di Dio , al nostro modo di vivere la vita cristiana.

Guardiamoci dentro e accogliendo l'invito del Signore evitiamo e rimuoviamo tutto quelle cose e sentimenti del cuore che non ci aiutano ad essere testimoni  della misericordia e della giustizia di Dio.

Chiediamoci

    Posso dire di avere sperimentato con gioia e gratitudine la misericordia di Dio nella mia vita ? Se dovessi raccontare la mia esperienza della misericordia di Dio partendo dalla mia esperienza di vita , cosa esattamente  direi?  Permetto che " il guai a voi " del Signore Gesù sconvolga la mia quotidianeità e mi porti a fare delle scelte di vita diverse da prima, e non tanto  il garante di regole morte che non potranno mai  portare vita dentro di noi ?