Commento al Vangelo del 24 Agosto 2013 - Festa di San Bartolomeo Apostolo

Commento al Vangelo del 24 Agosto 2013 - Festa di San Bartolomeo Apostolo

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore

    Cari amici, il vangelo di oggi è tipicamente missionario e allo stesso tempo getta luce sulla vocazione-chiamata. Filippo rappresenta chiaramente il " missionario " che diventa la voce e indicatore facendo  da segnalitica verso il Signore. Non è che avesse capito tantissimo, ma sentiva nel cuore che aveva incontrato la persona giusta. Neanche la prima reazione di Natanaele lo abbatte o lo scoraggia, anzi dice " Viene e vedi". A Natanaele deve essergli costato tantissimo quell'andare e vedere. Dopotutto nutriva i suoi dubbi. La sua razionalità non lo aiutava molto. Eppure va. E mentre va Gesù con parole alquanto semplici dà uno slancio nuovo a quel Natanale ormai assuefatto alle cose di ogni giorno. Le Parole di Gesù lo hanno colto di sorpresa. Si sarà detto" ma guarda un po questo: mi aveva gia visto , mi aveva gia notato, mentre io ero ancora avvolto dai miei dubbi , dalle mie paure, perso nei miei ragionamenti alquanto giustificati". Scatta in Natanaele quello che scatta ad un certo punto nella storia di ogni chiamato/a : e cioè la spinta spesso non sempre e del tutto razionale di seguire LUI, il Signore. Pur non capendo tutto, ci si lancia nell'avventura. Anche noi spesso dentro di noi avvertiamo  che è una cosa buona , una realtà che se vissuta come dono puo solo portare gioia al cuore, quella gioia che il mondo non potrà mai dare come ci avverte Gesù nel vangelo. . E' una gioia unica anche se spesso di breve durata , Natanaele dice delle cose che forse non avrebbe  mai detto prima .Epure le dice e forse lui stesso si sarà meravigliato di come le abbia dette. Delle parole quelle di Natanaele che raggiungono il centro del Vangelo e della rivelazione.  " Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!».

Cosi dicendo ha professato la sua fede nel Dio di ogni persona di tutti i tempi e nel Dio storico , Gesù, fattosi uomo per amore. Re di Israele significa Re e guida di una storia concreta , simbolo ed emblema di tutte le storie del mondo e di tutti i tempi. Re e guida e termine ultimo della nostra vita. Del nostro pensare,fare e agire.

Preghiamo che anche noi possiamo come Natanaele dire con la nostra vita "

Buona giornata di cuore