Un grande amico è andato in cielo: Cardinale Joseph Medardo Mazombwe

27.04.2014 19:54

    Cari amici, ieri sera verso sera mi è arrivato un sms dallo Zambia dove mi veniva comunicato la morte del carissimo Cardinale Joseph Medardo Mazombwe. E' lui che come vescovo della Diocesi di Chipata mi accolse nel 1994 ,quando per la prima volta arrivai in missione. Ricrodo sempre la sua semplicità, dignità , determinatezza e soprattutto affettuosità. Queste forono le cose che a prima vista mi colpiro di lui. Poi stando accanto a lui ,servendo la diocesi in vari campi, mi accorsi che il tutto proveniva dalla sua fede . Dalla profondità della sua fede. La sua preghiera era  semplice ma lui ci metteva tutto il suo cuore. Un uomo di Dio.

    Ricordo una volta che andavamo insieme in un posto molto lontano della parrocchia in cui lavoraro, Il posto si chiamava Kasweta. Lui amava venire in quel posto. E ogni anno puntualmente mi chiamava e mi chiedeva quando si poteva andare a Kasweta, In uno dei viaggi, gli disse " Eccellenza , preghiamo il rosario? " lui mi  rispose " ma si, certamente".Allora inizia il rosario ma subito dopo un po il vescovo cadde in un sonno profondo. Quando si sveglio mi chiese scusa per non era riuscito a dire il rosario con me. Ma lo fece con tanta semplicità e amore  e delicatezza che mi commosse e veramente toccò il mio cuore. Si il carissimo Cardinale era cosi. Semplicissimo . Tutto questo non vuol dire che non fosse preparato in altri campi come la teologia e cose affini. Quando parlava si vedeva che aveva fatto suo quello che diceva. Era un uomo capace di stare con tutti. Con i poveri,  i deboli ,con i potenti e meno potenti ma sempre senza mai rinunciare alla sua fede e al suo credo. Le sue prese di posizioni erano chiare. Non dava spazio a imbrogli  vari. No, lui era chiaro e semplice nel suo parlare e nel suo vivere.

Ci sono tantissimi episodi che potrei raccontare , ma sento che ora è solo il momento di pregare per la sua anima e per ringraziare Dio per averlo messo sui sentieri della mia vita.

vi riporto la notizia della sua morte  cosi come la si legge da una emittente vaticana:

    È morto ieri pomeriggio a Lusaka il cardinale zambiano Medardo Joseph Mazombwe, aveva 81 anni. Arcivescovo emerito di Lusaka, capitale dello Zambia, era l'unico porporato di questo Paese nel Collegio cardinalizio. Con la sua scomparsa il Collegio cardinalizio conta attualmente un totale di 201 cardinali, di cui 112 elettori e 89 non elettori. Tutta la sua missione era legata alla crescita e al radicamento della Chiesa nella sua terra di origine e alla battaglia per la cancellazione del debito internazionale dei Paesi poveri.

    Il cardinale Mazombwe era nato il 24 settembre 1931, a Chundamira, nella regione di Chief M'bang'ombe, nella diocesi di Chipata. Fin da ragazzo ha respirato lo spirito missionario in famiglia. Suo padre, Adrian Joseph, è stato uno dei primi catechisti della diocesi di Chipata. Sua madre, Eugenia Phiri, era molto conosciuta per la sua religiosità.

      Da vero e proprio pioniere, nella regione orientale del suo Paese ha svolto un importante ruolo di evangelizzazione, con un forte accento sulla catechesi. In Zambia, infatti, la gerarchia cattolica è stata istituita solo da Pio XII nel 1959, poco prima dell'indipendenza del Paese avvenuta il 24 ottobre 1964 (prima si chiamava Rodhesia del Nord). Ordinato sacerdote il 4 settembre 1960, appena trentanovenne viene nominato terzo vescovo di Chipata (novembre 1971), nella cui diocesi rimane per ventisei anni. È eletto per tre mandati non consecutivi presidente della Conferenza episcopale. Dal 1979 al 1986 è stato presidente dell'Association of member episcopal Conferences in Eastern Africa (Amecea), fondata nel 1961.

    L'opera più significativa del suo servizio nell'ambito dell'Amecea è stata l'apertura della Catholic university of Eastern Africa a Nairobi, in Kenya. Il 18 agosto 1985 ha accompagnato Giovanni Paolo II in visita al campus per l'inaugurazione ufficiale. Nel 2009, in occasione del giubileo d'argento dell'università, gli viene conferita la laurea honoris causa in teologia. Dal 2 al 4 maggio 1989, come presidente della Conferenza episcopale, accoglie nuovamente Papa Wojty?a nel suo viaggio di due giorni in Zambia, segnato da un forte appello alla solidarietà internazionale e puntato sui temi del razzismo, del debito internazionale, dei rifugiati, della povertà e della pace. Il 30 novembre 1996 viene nominato arcivescovo di Lusaka. Dieci anni dopo, il 28 ottobre 2006, rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi. Interminabile l'elenco delle sue iniziative. Si va dall'autofinanziamento delle diocesi alla fondazione di parrocchie, di una congregazione religiosa femminile, di radio, di centri per l'animazione pastorale e spirituale, fino alla riapertura del seminario minore a Msupadzi e alla costruzione della nuova cattedrale di Lusaka. Per promuovere il ruolo della donna ha dato vita al Council of catholic women associations and movements. Nella Curia Romana, è stato membro della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e del Pontificio Consiglio Cor Unum. Ha partecipato a cinque Sinodi dei vescovi tra il 1974 e il 2001.