Terra dei Fuochi, lo scandalo campano sulla prima del New York Times

28.04.2014 12:15

 

Salerno. "Due pentiti mafiosi, oggi in carcere, avevano identificato l'area come uno dei siti segreti dove la camorra aveva sepolto rifiuti tossici, nei pressi di una regione a Nord di Napoli, nota come il Triangolo della morte in virtù dell'emergenza relativa all'esplosione di casi di cancro." Esordisce con queste parole l'articolo sulla Terra dei Fuochi Campana a firma di Jim Yardley, pubblicato sulla prima dell'International New York Times (che ha assorbito il vecchio International Herald Tribune). L'articolo richiama, inoltre, lo studio operato da un gruppo a tutela dell'ambiente, che stima in "10 milioni di tonnellate la quantità dei rifiuti tossici che è stata illegalmente interrata a partire dai primi anni '90". Il reportage riporta, tra le altre cose, le parole del dottor Alfredo Mazza, cardiologo che già nel 2004 documentò l'allarme con un articolo-dossier pubblicato sulla rivista medica britannica "The Lancet": "Quì l'ambiente è avvelenato - afferma Mazza - ed è impossibile ripulire tutto. La zona è troppo vasta: stiamo vivendo sulla cima di una bomba." "Il paesaggio - prosegue il cronista del NYT - è il risultato di decenni di trattative segrete tra i produttori da un lato, in Italia e non solo, che hanno tentato di evitare i costi elevati per lo smaltimento dei rifiuti previsti dalla legge, e la camorra dall'altro, una delle tre principali organizzazioni mafiose d'Italia, che ha annusato la possibilità di fare enormi profitti attraverso lo smaltimento illegale". Il reportage si interroga, poi, sull'eventualità che i materiali tossici interrati, possano causare una crisi di salute pubblica: "Più di cinquecentomila persone vivono nella regione e lo studio del "Lancet", insieme ad altri rapporti, hanno documentato tassi di cancro ben al di sopra della media nazionale. Sebbene nessuno studio sia, tuttavia, riuscito a provare un legame diretto, un rapporto della World Health Organization, in collaborazione con le istituzioni sanitarie nazionali e locali, ha documentato casi di cancro al fegato, al rene, al pancreas ed altri tipi, in aree note come discriche." Sul versante economico, poi, "Gli agricoltori locali si lamentano del calo dei prezzi, perchè i grossisti sono diffidenti nell'acquistare i loro prodotti. Preoccupazioni sono state sollevate anche sulla famosa mozzarella della regione, sebbene il Generale Costa (il Comandante della Polizia Ambientale, ndr)abbia assicurato che la produzione era strettamente controllata, e che non si erano verificati casi di contaminazione. Ha ricordato, inoltre, i primi giorni della crisi dei rifiuti, quando ha ascoltato una conversazione intercettata tra un boss della camorra e un altro mafioso. "Stiamo inquinando la nostra casa e la nostra terra", ha detto il mafioso. "Che cosa stiamo bevendo?". "Sei un idiota", ha risposto il boss, "Noi beviamo acqua minerale".

Articolo tratto da Irno.it