Scalabriniane: dopo parole Papa missionari si uniscano per politiche comuni

30.11.2014 23:11

 

Roma - “Le parole di Papa Francesco al Parlamento europeo pesano come macigni nella storia dell'Europa. Il Mediterraneo non può diventare un cimitero e non deve essere considerato come un muro. E', anzi, un luogo di dialogo e confronto. Perché lo è sempre stato così. E così deve ovviamente restare, altrimenti le comunità del mondo si faranno sempre la guerra, gli uni contro gli altri”. Lo dichiara in una nota Suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale della Congregazione delle suore missionarie di San Carlo Borromeo/Scalabriniane.

“​Sin dalla nostra fondazione gli scalabriniani hanno come missione l'assistenza dei migranti nel mondo. Papa Francesco - ha aggiunto - giusto qualche settimana fa ha ricevuto una reliquia della nostra cofondatrice, Madre Assunta Marchetti, diventata beata. E' opportuno che le congregazioni religiose possano unirsi, tutte, e ragionare su una politica unica sull'assistenza alle migrazioni. La Chiesa può, e deve, considerare essenziale una 'messa a sistema' del nostro lavoro per fare in modo che l'opera silenziosa delle nostre missioni possa aiutare il maggior numero di persone. La Chiesa su questo ha un ruolo fondamentale perché accoglie gli ultimi nel nome di Dio e secondo quanto scritto nel Vangelo. Lo facciamo con sempre maggior forza e le parole di Papa Francesco sono per noi uno stimolo a fare di più e meglio. Gli Stati devono lavorare molto e farlo soprattutto a livello sociale, perché l'odio che si sta respirando nelle città è quel male che lacera e distrugge la comunità e i valori che le legano. Prima di tutto, infatti, ci vuole integrazione”. “Noi congregazioni, invece, abbiamo il compito di 'fare sistema' e coordinarci in maniera più profonda perché il nostro impegno sia sempre più rivolto alle zone dove gli uomini hanno innalzato muri, dove c'è chi soffre perché hanno strappato loro pezzi di futuro, contro chi sfrutta e violenta. I migranti – tutti, uomini e donne – hanno un grande bisogno della Chiesa e le parole di Papa Francesco testimoniano come loro siano tra i primi punti dell'agenda di buone azioni di un cristiano. Le istituzioni italiane, locali e nazionali, e di tutto il mondo, sappiano che sulle congregazioni missionarie ci possono contare davvero: noi siamo in prima linea, sempre”, ha concluso suor Neusa.