Ritiro di Avvento "Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri"

08.12.2014 21:07

Parrocchia Santa Maria dell’Aiuto

RITIRO AVVENTO

domenica 7 dicembre 2014

TEMA

Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri

 

Siamo gia entrati nel periodo o stagione di Avvento. La parola chiave di questo periodo è Attesa. Cosa attendiamo cosa Chiesa ? Quello che attendiamo lo desideriamo? Quali sono le nostre attese? Chi e come attendiamo? Questa attesa può apportare qualcosa di nuovo alla nostra vita? Stiamo realmente attendendo qualcuno? Il nostro cuore è realmente in uno stato di attesa? O siamo morti dentro e non attendiamo niente e nessuno?

La liturgia di Avvento ci aiuta a prendere coscienza di queste domande e a provare a dare una risposta personalissima ma che è allo stesso tempo necessaria. Il mondo, la società. I nostri cammini personali e comunitaria non ci danno più la possibilità di optare di rispondere o meno. Dobbiamo darci e dare una risposta. E la risposta nasce soprattutto da un rapporto continuo e costante con il Signore e la Sua Parola che ci deve necessariamente portare a fare dei cambiamenti nella nostra vita , altrimenti è un bleff , un prendersi in giro con la stupida pretesa di prendere in giro anche gli altri che ci stanno attorno. E che delusione quando scopriamo che siamo riusciti solo a prendere in giro noi e stesse e non gli altri. Ci scaraventiamo da soli in un abisso che noi stessi ci siamo procurati di povertà grande spirituale fatte di tante cose che non hanno senso.

Oggi la parola di dice : Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri

PREPARATE: rimane un ordine a te e a me che ci accostiamo giornalmente alla Parola di Dio affinchè la nostra vita sia costruita sulla Roccia.

Il preparate suppone sapere cosa bisogna preparare e nello stesso tempo mettersi in ascolto del grido e della parola dell’uomo di ogni tempo.

Il preparate ha una sua dimensione personale e comunitaria. Sono due dimensioni che camminano insieme.

Il preparare per gli altri: capacità di cogliere il disagio altrui e andargli incontro, senza aspettare che l’altro venga a me con la sua difficoltà e lamento. E’ un pò quando sei per strada con la macchina e vedi un tuo amico, e non aspetti che ti indichi di fermarti, ma tu fai il primo passo come amico a fermarti e a farlo salire in macchina. Oggi bisogna imparare anche come cristiani a vivere di “anticipo “. Anticipare gli altri nell’amore. Come Dio, amare per primi. Senza aver fatto prima dei cacoli personali ed egoistici. L’altro è tutto per me, L’altro mi aiutato a realizzarmi come cristiano e come persona. L’altro non come una persona da avere paura , ma da amare e amare sempre e senza condizioni. Amare in maniera incondizionata. Amare oggi è diventato un dovere.

...... LA VIA DEL SIGNORE.

Si non si tratta in primo luogo di preparare qualcosa per noi. Ma per il Signore. E quanto più siamo animati da questo, tanto più vediamo crescere cose belle e fruttuose nella nostra vita. E’ realizzando la “felicità di Dio “ ( si perchè anche Dio vuole essere felice e contento ) che noi vediamo realizzato la nostra stessa felicità.

Non dobbiamo preparare la via al Signore per poi avere sempre in mente di preparare qualcosa per noi. Vediamo i nostri rapporti umani. Spesso facciamo qualcosa per gli altri per un nostro tornaconto personale ( a livello materiale e spirituale ed egoiostico ). Usiamo Dio per le nostre cose. Per i nostri progetti che non sono mai passati al vaglio della Parola di Dio. Ci lasciamo guidare e animare da totalmente altro.

Non possiamo aprire strade per altre persone o preparare la strada per altre persone facendoci noi strada. Dobbiamo stare attenti a non cadere in questo tranello diabolico. Dobbiamo smascherare il male che c’è dietro tanta apparente bontà. Non dobbiamo permettere che gli altri si faccino strada usando i nostri nomi, la nostra situazione di sofferenza e di difficoltà a tutti i livelli. A coloro che apertamente si dicono pronti ad aiutartci , dobbiamo far comprendere che non possono e non hanno diritto di avanzare e di fare soldi su di noi. Noi abbiamo una dignità. Abbiamo dei diritti. Ciò che tanti vogliono far passare come Carità, è un nostro diritto . Ci è dovuto perchè noi siamo uguali a loro “Figli di Dio “. Ribaltiamo con il nostro modo di vivere certe ideologie disastrose e pericolosissime. Dio non ha bisogno di questo e neanche noi ne abbiamo bisogno. Insegniamo con la nostra vita a dare a Dio quello che è di Dio e all’uomo quello che è dell’uomo.

E’ il Signore alla fine che deve camminare sulla strada che noi abbiamo cercato di preparare in verità di spirito e di intenti. Non noi. Lui camminando sulla strada preparata da noi, nella sua misericordia ci trascinerà dietro a lui . Si perchè LUI non ama camminare da solo. Ecco perchè ha voluto la famiglia umana. Insieme dobbiamo camminare. Questo è il nostro comune destino che ci porta a vivere con gioia. Quando i conti tornano nella nostra vita perchè revisionati da Dio, allora siamo e portiamo gioia.