RD CONGO. LE ORIGINI DELL’UNIVERSO

22.10.2014 19:35

Ecco come i Lega,  etnia della Rd Congo spiegano l’origine del mondo e dell’uomo. Un mito più che un racconto.

In principio non vi era che acqua dappertutto; solo al centro emergeva un po’  di terra deserta, battuta dai venti  e dalle piogge. I venti erano due: Musololi, impetuoso e cattivo e Mutekeleshi, fresco e leggero. Un giorno  Musololi  soffiò con estrema violenza sollevando onde alte come  montagne così da irritare Mutekeleshi. Ne nacque una disputa. Musololi disprezzava il suo rivale accusandolo di debolezza e inettitudine.
- Quando soffi tu – diceva – l’acqua non se ne accorge nemmeno! Se soffio io l’acqua si gonfia, danza, urla e s’innalza fino al cielo.
Mutekeleshi si senti offeso e, per mostrare le sue capacità, pensò di creare qualche cosa che rispondesse alle sue carezze e fosse portatore della sua gentilezza. E creò lupunga, una piccola radice ch’egli sotterrò al centro dell’isola deserta.

Dopo qualche tempo spuntò uno stelo che spiegò tre foglioline versi e aprì verso il cielo un fiore meraviglioso.  Allora Mutekeleshi soffi e vide con gioia il fiore danzare e le folie agitarsi come per applaudirlo e ringraziarlo del dono della vita. Ne fu molto contento. Ma arrivò Musololi furioso che tentò di strappare la piantina soffiando con tutta la sua potenza. Inutilmente ! La piantina, piegandosi  di qua e di là, resistette a tutti gli assalti. Passata la bufera, tornò a far mostra dei suoi splendidi colori e ad imbalsamare l’aria con il suo profumo. Allora Musololi capì che,in fondo, anche il suo avversario sapeva fare qualcosa di buono e si ritirò in un angolo remoto dell’oceano lasciando il rivale in pace.
La piccola lupunga crebbe e divenne albero, si caricò di fiori e di frutti. Dalle sementi dei frutti caduti per terra spuntarono altre piante sempre più numerose fino a formare un bosco che coprì tutta l’isola.

Dopo molto tempo uno degli alberi morì di vecchiaia e dal legno marcito uscì l’insetto paso. Era un bruco bianco, lungo un paio di centimetri e golosissimo delle foglie più tenere delle piante. Ed egli si moltiplicò tanto da mettere in pericolo la vita delle piante stesse. Allora  Mutekeleshi lo cacciò con tutta nla sua progenie. Permise che restasse un bruco solo che aveva promesso di essere saggio e moderato. Da lui ebbero origini in seguito tutti gli animali pacifici. Invece dagli altri nacquero gli animali feroci. Dopo molti anni avvenne un fatto nuovo e incredibile: da un animale pacifico venne fuori una bestia diversa da tutte le altre. Cammina dritta su due gambe e non aveva peli per difendersi dal freddo; cercava sempre il sole e passava la notte sotto un mucchio di frasche. Era l’uomo, l’animale più ingegnoso di tutti. Egli riuscì presto a costruirsi un rifugio solido per proteggersi dagli altri animali feroci. Ma poté vincere definitivamente i suoi nemici quando trovò il modo di avere il fuoco. Il fuoco però mostrò di possedere una forza molto pericolosa. Incontrollato, s’attaccò alle erbe e alle piante e distrusse una parte della foresta. Mutekeleshi s’indignò: se non fosse venuta in suo aiuto la pioggia, tutta la sua opera sarebbe stata distrutta. Per un momento pensò di cacciare l’uomo dalla terra. Ma poi pensò ch’egli, dominando meglio il fuoco, avrebbe potuto far diminuire le piogge e ridurre le acque dell’oceano dando alla terra maggior estensione. Perciò lo lasciò vivere riservandogli una parte della terra. Anche l’uomo ebbe figli e si moltiplicò. Per vivere cominciarono a mangiare gli altri animali e questi di dispersero nella foresta lasciando gli uomini soli. In seguito i figli degli uomini si divisero a causa di liti e discordie. Si portarono in luoghi diversi e lontani dando origine alle varie tribù della terra.

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