Rapite 12 suore in Siria

27.04.2014 18:00
Non si hanno notizie delle 12 suore ortodosse, di nazionalità siriana e libanese, portate via ieri [02 dicembre 2013] con la forza dal Monastero di Santa Tecla, a Maalula. Lo ha confermato alla MISNA monsignor Mario Zenari, Nunzio apostolico a Damasco raccontando che ieri, intorno alle 13 ora locale (le 14 in Italia) i ribelli sono entrati all’improvviso nel monastero e hanno costretto le religiose ad abbandonare la struttura in direzione, pare della cittadina di Yabroud.

Non si conoscono i motivi di questa azione, tantomeno dove le suore sarebbero state trasferite. Questa mattina, violenti combattimenti sono tuttora in corso nella cittadina abitata soprattutto da cristiani, da ieri tornata sotto controllo dei ribelli che vi avevano già fatto irruzione a settembre e riconquistata tre giorni più tardi dall’esercito. “Speriamo e preghiamo che le dodici monache nelle mani di questa gente siano trattate bene” ha detto Zenari “e che tornino presto tra noi”.

Il monastero, si trova in una posizione strategica che domina la cittadina, arroccata a 1400 metri di altezza sulle montagne, una cinquantina di chilometri a ovest di Damasco. Secondo fonti citate da agenzie internazionali, i ribelli, inclusi elementi del gruppo Jabhat al Nusra, dopo giorni di combattimenti e tentativi falliti avrebbero preso il controllo del centro storico della località, aprendosi la strada con pneumatici imbottiti di esplosivo utilizzati contro l’esercito governativo.