Portare riconciliazione e misericordia al popolo del Sudan

19.05.2014 23:10

E proprio dalla missione nel paese africano è partito Parolin nel suo discorso rivolto al nuovo vescovo: "Nell’esercizio del tuo ministero episcopale — ha affermato — sei stato inviato come rappresentante del Santo Padre in Sudan, una nazione vicina al suo cuore, una nazione che negli anni recenti è stata lacerata da violenza e disordini civili".

Dunque, "in unione con i vescovi di quel Paese - ha ricordato il Segretario di Stato - sarai chiamato, con la parola e con l’esempio, a proclamare il Vangelo messaggio di riconciliazione, perdono e misericordia". E soprattutto "sarai chiamato a sostenere la comunità cristiana in Sudan", attualmente "un piccolo gregge" tuttavia "molto caro al Signore". Missione del vescovo, ha concluso il porporato, sarà quindi "confermarlo nella sua fede e nella sua fedeltà al grande comandamento dell’amore di Dio e del prossimo".