Parte oggi la campagna "Gioca per la vita, denuncia la Tratta"

21.05.2014 16:22

 

Città del Vaticano – Con una conferenza stampa in Vaticano questa mattina è partita la campagna “Gioca per la vita, denuncia la Tratta” promossa dalla rete di religiose che aderisce alla rete di Talita Kum in occasione del Mondiale di Calcio che si svolgerà in Brasile. La campagna - ha detto il card. Joao Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per la Vita Consacrata intervenedo alla presentazione della Campagna - manifesta “la sintonia della vita consacrata” con il “sentimento” di Papa Francesco di fronte a questo “crimine” che ha definito una “piaga nel corpo dell’umanità contemporanea, una piaga nella carne di Cristo”. “È lui - ha affermato il porporato - che ci spinge ed incoraggia ad unire le nostre forze per il sollievo di chi è coinvolto in questo fenomeno”. Per il cardinale la Vita Consacrata è “specialmente toccata” da questa realtà perché “la vita consacrata, per sua stessa natura, non dovrebbe essere centrata in sé, ma concentrata sul suo impegno al servizio dei più vulnerabili secondo l’esempio di Gesù i consacrati e le consacrate sono chiamati ad offrire all’umanità disorientata, logorata e priva di memoria, testimonianze credibili della speranza cristiana, rendendo visibile l’amore di Dio, che non abbandona nessuno e offrendo all’uomo smarrito ragioni vere per continuare a sperare”. I religiosi e le religiose infatti, “si trovano in tutto il mondo impegnati nella loro missione in mezzo a tutte le forme di povertà e toccano con le loro mani, l'umiliazione, la sofferenza, il trattamento inumano e degradante inflitto a donne, uomini e bambini di questa schiavitù moderna”. Tramite “Talitha Kum, la vita consacrata – ha detto ancora il card. De Aviz - si fa una con il Santo Padre nei gesti del Buon Samaritano: versare l’olio di quello che è sacro e il vino di quello che è umano sopra le ferite dell’umanità per portare l’amore redentore di Dio e la speranza di una nuova vita”. (R.I.)