L'infinito amore di una mamma malata di cancro

29.09.2014 17:29

 

E' quanto accaduto a Tricia Somers, con un'unica differenza però: lo sguardo d’amore di questa madre verso il proprio figlio era circondato dalla sofferenza in quanto i medici, lo scorso marzo, all’età di 47 anni, le avevano diagnosticato un tumore al fegato allo stadio terminale.

I pianti e la disperazione hanno invaso la donna, non tanto per la malattia quanto per la preoccupazione di chi, un giorno, avrebbe potuto badare al figlio di soli 8 anni al posto suo.

Dopo la morte dei genitori e senza un compagno sul quale fare affidamento, la Somers si era abituata infatti a vivere in una condizione di solitudine ed indipendenza. Pensare che un giorno avrebbe dovuto lasciare il suo bambino, significava per lei morire una seconda volta.

Un giorno, durante una seduta di chemioterapia al Pinnacle Health’s Community General Campus a Harrisbug, Triciaconosce un'altra Tricia, l'infermiera Seaman, che la assisteva nelle cure.

La Somers rimase subito colpita dall'attenzione della Seaman, donna fortemente dedita al suo lavoro e madre di quattro bambini: “Quando l’ho vista sono stata avvolta da una sensazione di conforto che non ho mai provato prima. Lei è stata l’unica ad essermi stata accanto e a prendersi cura di me”, ha raccontato al NY Daily News

Fra di loro nacque subito un forte legame di amicizia che spinse la Somers a dirsi: “È lei”. Così, una notte, prima di essere dimessa dall’ospedale, ha espresso alla infermiera il suo desiderio: “Quando non ci sarò più, potrai prenderti cura di mio figlio?”.

Davanti a questa domanda, la donna è rimasta scioccata. Tuttavia, conoscendo l’amore e la preoccupazione che la Somers provava verso il figlio Wesley, ha preso a cuore la richiesta e ne ha parlato con il marito.

Nonostante la coppia avesse già tre figlie adolescenti e un bambino di 10 anni, da tempo pensavano di ampliare la famiglia avvalendosi di un’adozione.

Quando Daniel Seaman fu informato dalla moglie della richiesta si commosse e disse: “Dobbiamo fare qualcosa. Dobbiamo fare in modo che ciò accada”. La voglia di aiutare Tricia Somers a realizzare il suo desiderio, ha spinto quindi la famiglia Seaman ad accogliere a braccia aperte Wesley.

Questa era per lui un’importante opportunità che gli avrebbe consentito di crescere insieme a delle persone che conoscevano la madre, di continuare gli studi, di avere una buona educazione e non esserea mai solo.

“Non ho mai avuto nessuno accanto a me prima, eccetto te, mamma”: aveva detto infatti Welsey alla madre, conscio di poter trascorrere ancora poco tempo insieme lei.

La famiglia Seaman, però, desiderava fare molto di più per Tricia e suo figlio. Decisero quindi di ospitare anche la donna, unendo le due famiglie e facendole diventare una sola. Nonostante i medici le avessero dato un mese di vita, ancora oggi Tricia Somers trascorre con serenità le giornate insieme al figlio e alla sua nuova famiglia, nella certezza che un domani accanto al suo bambino ci saranno sempre persone che lo ameranno, lo conforteranno e lo faranno crescere con lo stesso amore che le avrebbe dato lei.