Esercizio Mariano-Eucaristico

10.10.2015 13:38

 

ACCOGLIERE IL VERBO COME FECE MARIA

 

Prenderemo le mosse dal nome di Gesù, la cui incarnazione venne annunciata a Maria: “Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù” (Lc 1,31). Per questo motivo il nome di Gesù riveste una valenza mariana È infatti la "Parola" che ebbe in Maria l'indice più alto di ascolto fattivo che si possa immaginare; la Parola che ella accolse e concepì nelle sue viscere; la Parola custodita gelosamente nel cuore; la Parola pronunciata con indicibile tenerezza e devozione; la Parola proclamata con eccezionale trasporto: “Il mio spirito esulta in Dio, Gesù mio”, suona, alla lettera, l'inizio del Magnifica, dove assumono un sorprendente realismo i termini "Gesù mio" riferiti a … Dio.

 

L'esercizio meditativo che proponiamo avrà, come espressione di sostegno, la riformulazione dell'Ave Maria suggerita da san Filippo Neri: Vergine Maria, madre di Dio, /prega per me Gesù. L'Ave Maria “culmina” nell'invocazione del nome di Gesù. E dal momento che gravita su di esso, si rivela una formula particolarmente adatta per l'approfondimento orante di quel nome che è al di sopra di ogni altro nome e che “è al centro della preghiera   e della vita   cristiana” 

 

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