Commento del 7 Maggio 2014 - Gv 6,35-40

07.05.2014 07:38

Gv 6,35-40
Questa è la volontà del Padre: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».


Parola del Signore

 

Il discorso di Gesù sull'incredulità dei Giudei continua ancora nel vangelo di oggi ed è di grande ammonimento anche per noi: «Voi mi avete visto, eppure non credete». Non basta vedere Gesù per credere! E non basta nemmeno vedere i miracoli, dei quali del resto essi erano stati molte volte spettatori superficiali. Nel Triduo Sacro che abbiamo vissuto in preparazione alla Pasqua, meditando soprattutto i vangeli della Passione, quante persone abbiamo visto presenti nell'ora della Croce sul Calvario. Ma quanti di loro hanno creduto al mistero dell'Amore che si stava donando agli uomini fino all'estremo?
Anche noi cristiani del terzo millennio, dovremmo forse cercare meno miracoli e chiedere più fede. Dovremmo, come sottolineavamo ieri, cercare soprattutto di leggere i segni molteplici della presenza reale del Signore Risorto nella nostra vita quotidiana: nella sua Parola, nei sacramenti (in modo speciale nell'Eucaristia), nella Comunità (soprattutto nei fratelli più poveri e nei sofferenti).

Commento di Eremo di San Biagio