Commento al Vangelo Venerdì 4 Ottobre 2013

23.10.2015 21:50

i poveri di oggi: Lampedusa

+ Dal Vangelo secondo Matteo

 

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

 

Carissimi  amici,

che bella questa preghiera di Gesù. Sembra quasi che non sia una preghiera di questo mondo, non appartenente a questo nostro mondo che vive della logica del più forte, del più efficiente, di quello che ha più successo e non ha tempo di pensare e considerare i piccoli, quelli che apparentemente sono insignificanti . Eppure Gesù ringrazia Dio proprio per queste persone alle quali Dio continuamente manifesta il suo amore privilegiato e sconfinato. Persone di cui spesso il loro nome è dimenticato, persone che per la nostra società non fanno storia.

Ecco la logica di Dio che con questa bella preghiera ci dice e ci conferma in delle cose importantissime per la nostra fede. Provo ad elencarne solo alcune:

  1. I poveri, i semplici e gli uomini ci sono e sono continuamente presente in mezzo a noi. Sono parte integrante della nostra vita e della nostra società.
  2. I poveri in spirito sono il luogo privilegiato della rivelazione di Dio. In loro Dio ama rivelarsi , in loro LUI ama mettere la sua tenda.
  3. I poveri e gli umili sono la via verso il Signore. Lui ama nascondersi in loro. Gesù una volta disse : “ chi accoglie uno di queste persone, accoglie me “ parlando dei bambini, delle persone semplici.

 

            Gesù era ed è l'unica persona che non avrebbe bisogno di fare una preghiera del genere. Dopotutto lui era il Figlio di Dio. Ma sembra quasi che davanti alla sapienza e alla dolcezza di Dio suo Padre, il suo cuore e la sua mente non possono fare a meno di riconoscenza tanta intelligenza e sapienza.  E' come quando noi , inaspettatamente  ci troviamo davanti a qualcosa che ci supera e ci mette gioia nel cuore, allora esclamiamo parole piene di estasi e di amore. Questo è capitato a Gesù.

Ma possiamo domandarci come mai a noi non succede? A volte quando incontriamo i poveri, emergono sentimenti ben diversi. A volte, quando va bene, sentimenti come la compassione e l'impotenza di poter fare di piu. Ma altre volte possiamo essere presi da sentimenti di disgusto, di disprezzo, di ribellione, di voglia di allontanare l'altro , il povero, che nella sua povertà, mette a nudo le nostre povertà a tutti i livelli.

Come mai non ci viene di dire come Gesù “ Signore ti ringrazio”? IO credo che ci sarà sempre difficile dirlo , fino  a quando il nostro cuore pieno di egoismo non si converte al Dio povero al punto tale di farlo entrare nel nostro cuore per sempre. Se non accogliamo il Dio povero nella nostra vita e lo portiamo sempre con noi, ci sarà sempre difficile ringraziare Dio per il dono dei poveri alla nostra umanità. Se non ci innamoriamo del Dio povero che si è rivelato in Gesù Cristo, nel Gesù di Nazaret, non ameremmo mai i poveri, al contrario li terremo più lontani possibili. I poveri ci daranno fastidio. E a volte con qualche spicciolo li teniamo a bada e pensiamo di aver messo a posto anche la nostra coscienza cristiana.

Io personalmente devo testimoniarvi che i poveri hanno preso il mio cuore. Da loro ho imparato tantissimo, delle lezioni di vita che non si imparano neanche nelle  università più conosciute al mondo.

I poveri ci insegnano. I poveri ci parlano di Dio . I poveri ci buttano in faccia quelle verità su di noi stessi e sulla nostra società che noi pensavamo di aver neutralizzato a dovere, ma poi scopriamo che non è mai stato cosi.

Tanti poveri sono i veri ricchi, e noi che siamo ricchi , davanti a loro , scopriamo di essere poveri, ma di quella povertà di cui abbiamo profondamente orrore e vergogna.

Lasciamoci “evangelizzare dai poveri”, lasciamo che i poveri , una volta tanto ci  dettino quelle regole di vita semplici, per rendere semplice la nostra vita.

Lasciamo che i poveri abbiamo il diritto di cittadinanza nei nostri cuori e allora assaporeremo la gioia di avere nei nostri cuori degli ospiti meravigliosi chiamati comunemente poveri.

Buona giornata di tutto cuore

Padre Antonio