Commento al Vangelo, Venerdì 25 Ottobre 2013

23.10.2015 23:10

Lc 12,54-59
Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo;

come mai questo tempo non sapete valutarlo?

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù diceva alle folle:  «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?  Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».

Parola del Signore

Carissimi amici,

    nel Vangelo di oggi, Gesù si amareggia perché mentre si è abbastanza bravi nel valutare le cose terrene, non si è affatto capaci di riconoscere il tempo del Signore che è l'oggi della salvezza'. Il tempo particolare nel quale Il Signore viene a visitarci personalmente.

    Questa osservazione vale anche per la nostra generazione. Gesù presente fisicamente nella Galilea e nella Giudea non era conosciuto da molti e anche questi, avevano idee sbagliate o almeno limitate circa la sua identità e la sua missione. Oggi, Gesù è presente tra noi in modo reale ma mistico nell'Eucaristia; è il mistero della fede e molti non lo riconoscono. Per chi lo conosce, Gesù Eucaristico ci rende contemporanei e collaboratori appassionati  al grande mistero della sua vita, morte e risurrezione.

    È un'esperienza che va sempre più penetrata per conoscere maggiormente Gesù, il Figlio del Dio vivente. È lui che dà motivazione, luce e forza di vivere al nostro presente; ci illumina a discernere e giudicare con rettitudine le decisioni quotidiane, per essere in comunione con Dio e con i fratelli.

    Il centro dinamico e propulsore del nostro giusto discernimento rimane sempre LUI, il Signore  e la sua Parola. Nessuna parola, esperienza o misticismo potrà mai sostituirsi  a Gesù.  Ecco alcune domande per ognuno di noi:

    Sei una persona che ama fare discernimento sulla tua vita? Quali criteri tu scegli per discernere? Quali sono i termini e i mezzi del tuo discernimento? Sottoponi il tuo discernimento anche ad un discernimento comunitario confrontandoti con il parroco o altro compagno di viaggio, o la comunità cristiana  come la parrocchia?

    Queste  sono domande impegnative che ci aiutano a fare il punto sul nostro modo di discernere nella nostra vita.

Buona giornata a voi tutti

Padre Antonio