Commento al Vangelo Venerdì 22 novembre 2013

25.10.2015 11:55

Lc 19,45-48

Avete fatto della casa di Dio un covo di ladri.

 + Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

Parola del Signore

 Cari amici,

se dovessimo dare un aggettivo a Gesù che entra  nel tempio a scacciare i venditori, potremmo forse parlare di sovversivo. Uno che ribalta lo status quo . E realmente deve essere stato cosi. Dopo tutto Gesù era andato a disturbare la loro tranquillità. Apparentemente tutto  funzionava bene. Dopotutto era qualcosa a cui la gente si era  abituata. Chi è costui che si permette di rovesciare la scena? Di capovolgerla? E con quale potere?.

Non era la prima volta che Gesù entrava nel tempio. Tante altre volte si era incontrato (e non scontrato con i venditori), eppure questa volta  Gesù fa qualcosa di insolito.

Possiamo chiederci cosa abbia motivato Gesù a fare questo gesto, a dir poco sconvolgente. Certamente ( e questo lo capiamo da un altro brano del Vangelo dove Gesù parla dell’amore per la casa del Padre ) Gesù,  spinto da un  amore grande e sconfinato verso il Padre, non può permettere, non solo ai venditori, ma anche a coloro che si aggirano nel tempio indegnamente a continuare a starci. Il tempio, la casa del Padre non è il luogo giusto per loro.

Gesù riconduce il fatto all’amore per il Signore e la sua casa. Ma come mai questi venditori si sono in un certo qual modo impadroniti del tempio e ne hanno fatto un luogo di commercio? Come mai la gente, non si faceva scrupoli nell’andare al tempio ( non per pregare) per acquistare dai venditori?. Sono domande che giustamente ci possiamo porre. Nel provare a dare risposte a queste domande, ci accorgiamo che è questa una scena che continuamente si ripete anche nelle nostre vite.

Mi sembra che , quando perdiamo l’amore (che inizialmente ci spinge verso il tempio) per Dio, che pian piano va affievolendosi  nel nostro cuore, facilmente perdiamo il senso delle cose e di quello che facciamo. Possiamo usare cose e strumenti di Dio non per lodare Dio, ma per un nostro egoismo personale. Usare ciò che è divino per solo scopi umani. spesso per difenderci e mettere in vendita qualcosa che è scaduto nel nostro cuore. Il rischio per ogni cristiano è proprio questo: svendere ciò che è stato guadagnato per noi a caro prezzo e cioè la vita del Figlio di Dio. Generalmente svendiamo ciò di cui non  apprezziamo più il valore.  Quei venditori erano tranquilli nel tempio. Non ci vedevano nulla di strano. Anzi, Gesù è apparso ai loro occhi molto strano e senza alcun dubbio lo hanno anche giudicato pazzo e  fuori di testa.

E’questa la sorte di chiunque,animato da un amore sincero e profondo per Dio, è costretto a confrontarsi quotidianamente con i falsi profeti di oggi.

I “venditori di oggi”, non solo desacralizzano Dio , ma si mettono  a posto di Dio. Loro stessi si sentono i protagonisti di una fede nuova che parla di amore senza sacrificio e offerta di se stessi, di giustizia senza essere giusti, di unità e di comunione ,senza  dedicarsi e offrirsi in prima persona per la realizzazioni di questi sogni umani, che prima di tutto sono i sogni di Dio.

Non meravigliamoci , e Gesù, ancora oggi animato di verità e sincerità, sale ancora sul palcoscenico della nostra vita e attua la stessa cosa. Dopotutto non ha tutti i torti. Ha le sue ragioni  per farlo. A noi non  rimane altro che  la possibilità di accoglierlo nell’umiltà e nella semplicità, cosi da venditori possiamo passare a compratori, acquistando la grazia che LUI ci porta in ogni momento della nostra giornata.

Non più venditori avventati e sprovveduti, ma mendicanti del Suo Amore. Che l’Amore di Gesù per il Padre,  faccia sempre più verità nei nostri cuori e in quegli atteggiamenti pieni di sincretismo religioso e morale che non hanno mai beneficato  nessuno.

Liberiamoci da tutto quello che abbiamo costruito senza Amore, ma solo motivati dalle nostre scelte egoistiche e poco produttive al fine della nostra crescita spirituale e umana.

Buona giornata a tutti voi

Padre Antonio