Commento al Vangelo Sabato, 4 Gennaio 2014

25.10.2015 21:19
 
 
Abbiamo trovato il Messia
 
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
 
In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. 
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.


Parola del Signore
 
 
Nel vangelo di oggi, Giovanni Battista di nuovo chiama Gesù "Agnello di Dio". E due dei suoi discepoli, animati da Giovanni stesso, vanno alla ricerca di Gesù e chiedono: "Signore dove abiti?" Gesù risponde: "Venite e vedrete!" Vivendo insieme a Gesù loro stessi possono verificare e confermare se è questo ciò che cercano. L'incontro conferma la ricerca, e poi i due non dimenticheranno mai l'ora dell'incontro. Quasi settanta anni dopo, Giovanni ricorda "Erano le quattro del pomeriggio!"
? Quando una persona è molto amata, generalmente riceve molti nomi o titoli che esprimono affetto. Nel Vangelo di Giovanni, Gesù riceve molti titoli e nomi che esprimono ciò che lui significava per i primi cristiani. Questi nomi traducono il desiderio dei primi cristiani di conoscere meglio chi è Gesù per poter amarlo con più coerenza. Il quarto Vangelo è una catechesi molto ben fatta. I titoli ed i nomi di Gesù che appaiono durante gli incontri e le conversazioni delle persone con lui, fanno parte di questa catechesi. Aiutano i lettori a scoprire come e dove Gesù si rivela negli incontri della vita quotidiana. Lungo i suoi 21 capitoli, attraverso questi nomi e titoli, l'evangelista Giovanni ci rivela chi è Gesù.
? Anche oggi, nelle nostre comunità dobbiamo poter dire: "Venite e vedete!" Vedere e sperimentare per poter testimoniare. L'apostolo Giovanni scrive nella sua prima lettera: "La vita si è manifestata. L'abbiamo vista e ne diamo testimonianza!" (1Gv 1,2)
? Le persone chiamate professano la loro fede in Gesù mediante titoli come: Agnello di Dio (Gv 1,36); Rabbi (Gv 1,38); Messia o Cristo (Gv 1,41); "colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti" (Gv 1,45); Gesù di Nazaret, il figlio di Giuseppe (Gv 1,45), Figlio di Dio (Gv 1,49); Re di Israele (Gv 1,49); Figlio dell'Uomo (Gv 1,51). Sono otto titoli in appena quindici versetti! La Cristologia dei primi tempi non comincia con riflessioni teoriche, ma con nomi e titoli che esprimono l'affetto, l'impegno e l'amore.
? Andrea scoprì che Gesù è il Messia. Gli piacque tanto l'incontro che parlò della sua esperienza con suo fratello e dette testimonianza: "Abbiamo incontrato il Messia!" E subito condusse il fratello da Gesù. Incontrare, sperimentare, condividere, testimoniare, condurre da Gesù". E così che la Buona Notizia si diffonde nel mondo, fino ad oggi! Anche con noi può succedere ciò che successe con il fratello di Andrea. Nell'incontro con Gesù, il suo nome gli fu cambiato da Simone a Cefa (Pietra o Pietro). Cambiamento di nome vuol dire cambiamento di rotta. L'incontro con Gesù può produrre cambiamenti profondi nella vita della gente. Se Dio vuole!
 
Commento dei Carmelitani