Commento al Vangelo, Sabato 19 Ottobre 2013

23.10.2015 22:46

Lc 12,8-12

Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire.

+  Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.  Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

Parola del Signore

Cari amici, il passo evangelico di oggi ci dice una cosa chiara e un’altra meno chiara , che ha destato tante domande e che ancora rimane come un punto interrogativo nel cuore  di alcuni cristiani.

La cosa chiara sono le parole introduttive di Gesù. Gesù dice che chi lo rinnegherà davanti agli uomini, sarà a sua volta rinnegato davanti ai suoi angeli. Mi sembra di poter dire che un po tutti noi facciamo questa esperienza  di rinnegare il Signore. Cioè , a volte, pur di difendere la faccia e di non fare brutta figura, non ci esponiamo troppo. Non diciamo troppo , ma rimaniamo un pò in sordina e soprattutto tratteniamo il pensiero e la lingua nel parlare un po più chiaramente circa il Signore e quanto Lui sia importante nella nostra vita. Scegliamo molto spesso di vivere la nostra spiritualità e il nostro cristianesimo in privato. Tanto, in privato, nessuna ci domanda, nessuno ci sfida , nessuno ci può dire il contrario di quello che pensiamo e facciamo. Ecco perchè oggi la fede è stata per troppo tempo rilegata alla sfera privata, pensando che sia la sfera giusta dove certe questioni di fondo possano trovare un modo di essere e quindi di vivere. Per fortuna, il Papa , nel suo messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale , dice chiaramente che  la fede  e la missione non sono cose private, ma  cose della Chiesa.

Ecco dove praticamente rinneghiamo il Signore. Cioè quando invece di testimoniarlo a costo di essere non più considerati importanti come prima, ci lasciamo prendere da paure , timidezza e soprattutto dal pensare che se testimoniamo il Signore possiamo compromettere la bella idea che gli altri hanno di noi,  e a volte anche il lavoro o carriera personale. Oggi, un grande manager, non si gioca la sua carriera per testimoniare il Signore. Dopotutto, sente che molto è stato risolto a livello personale e privato, cercando di mettere in pratica cose come l’andare a messa alla Domenica, il confessarsi con una certa frequenza e cose del genere. Ma quello che gli viene chiesto dal Signore, e cioè essere suoi testimoni  visibili,  spesso viene intelligentemente messo da parte con discorsi retorici,  piu o meno convicenti.

Allora si può rinnegare Gesù , anche se apparentemente ci sembra di essere dei buoni cristiani, forse anche migliori degli altri che non vanno in Chiesa e non si accostano ai sacramenti.

Fin qui mi sembra che si riesce a capire dove il Signore vuole puntare. In realtà il Signore parla di coerenza di vita. Abilità e capacità di essere suoi testimoni (ecco il riconoscerlo) davanti a tutti,senza aver paura del costo . Quantunque alto possa essere il costo, questo non ci divide e non va a discapito del nostro rapporto con Dio. E’ Lui che a noi importa e non tanto quello che gli altri possono pensare di noi.

Connesso a questo è il peccato contro lo Spirito Santo , che come dice Gesù , non sarà perdonato.

Ma cosa è il peccato contro lo Spirito Santo?  Come dicevo poc’anzi, è stato sempre un punto particolare di studio per i biblisti. Cercare di capire cosa Gesù volesse veramente dire quando ha pronunciato queste parole.

In realtà il peccato contro lo spirito Santo, riguarda la nostra coscienza e la nostra anima. Praticamente è quando noi nel profondo di noi stessi veniamo in contatto con la verità, sappiamo cosa dobbiamo fare e come lo dobbiamo fare , con tutte le possibili conseguenze, ma poi non lo facciamo. Ci tiriamo indietro.

La conoscenza della verità è un dono. Un dono che va vissuto nel quotidiano. Quando io mi rendo conto che il Signore mi ha fatto questo dono, devo fare di tutto perchè diventi realtà nella mia vita, e se questo non succede, allora pecco contro lo Spirito Santo, perchè con tutta la mia consapevolezza cerco di non seguire e  cercare la Verità.

Allora continuo ad essere schiavo della mia stessa immagine e ombra. Per paura di perdermi e di sentirmi inuitile e fallito, decido di non vivere secondo la verità. Ecco in breve e in maniera succinta il peccato contro lo Spirito Santo. A me e a te che è stato annunciato il Vangelo, non possiamo decidere di vivere come se questo annuncio non ci fosse mai stato. Invece dobbiamo con la grazia di Dio , essere testimoni dell’annuncio che ci è stato fatto. Essere solidali con quanto viviamo nel profondo ed essere consequenziali nel nostro modo di vivere, con atteggiamenti semplici ma convincenti , che dicano Dio è il nostro tesoro, la perla preziosa per la quale abbiamo dato una volta per tutte la vita.

Bene, amici, come sempre il Signore ci stimola a guardarci dentro e a saperci lasciare rinnovare e guidare dall Sua Parola, che è Vita e vita in abbondanza.

Vi saluto vostro

Padre Antonio