Commento al vangelo, Mercoledi’ 4 Settembre 2013

19.10.2015 19:36

 

+  Dal Vangelo secondo Luca

Lc 4,38-44

 In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.  Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.  Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».  E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

 Parola del Signore

Sono tanti gli spunti che il vangelo di oggi ci suggerisce. Provo a prenderne solo due.

La prima riflessione è che la suocera di Pietro guarisce grazie alle preghiere della gente e al chinarsi di Gesù su di lei.  Questo pregare il Signore per la persona ammalata ( e qui va notato questo amore altruistico della gente ) è importante. Dio non opera se noi non gli chiediamo di “chinarsi” su una determinata situazione di sofferenza. C’è bisogno della nostra richiesta insistente.  Una richiesta che nasce da un cuore desideroso del bene dell’altra persona che a sua volta è motivato da un amore completamente disinteressato.

Il chinarsi di Gesù fa bene alla persona per la quale abbiamo intercesso ma anche a noi intercessori. E’ bello e fa bene alla nostra anima vedere come il Signore non si tira indietro , ma si mette all’opera per fare dono della salute fisica. A questo punto , gesti come questi del Signore ( e nel vangelo sono tantissimi ) ci dicono una cosa importantissima  e cioè che Dio per primo vuole il nostro bene anche fisico oltre che spirituale. Se non fosse cosi , perchè allora quando è stato in mezzo a noi ha fatto tutti quei miracoli? Il fare i miracoli da parte di Gesù ci dice che non è Dio che vuole le malattie, ma , al contrario, Lui vuole e cerca in tutti i modi di riportarci a quella salute fisica e spirituale tanto cara a Lui.

La seconda riflessione è questa insistenza di Gesù nel dire che lui è venuto  per tutti e non solo per i Giudei. Lui deve annnunciare ad altri quella stessa notizia che aveva annunciata ai suoi. Questo annuncio è un imperativo che nasce dal  grande amore  di Gesù per ognuno di noi. Ecco , allora dove nasce la nostra missionarietà, noi siamo chiamati come Gesù, ad annunciare la Parola del suo vangelo ad ogni persona , senza nessun pregiudizio di cultura o di religione. E’ Dio che vuole questo. E’ Dio che ci vuole usare come suoi strumenti per proclamare il SUO vangelo , e non il nostro o quello che noi pensiamo essere vangelo. A volte possiamo predicare un vangelo senza Cristo , un vangelo fatto di  belle parole ma incapace di aprire il cuore delle persone a Cristo.  A volte il nostro vangelo può risultare innocuo perchè anestesizzato dalle nostre paure interiori che non ci fanno osare, che non ci fanno andare oltre un nostro modo di vedere la vita e le persone .  Un vangelo troppo comodo che non crea o genera vita in chi lo accoglie. Un vangelo statico che ha perso il suo dinamismo interiore proprio perchè abbiamo messo da parte la sua anima che è Cristo.  Forse il vangelo che annunciamo sarà anche cristiano, ma senza un Cristo vivo.

Amici, oggi è data a noi la possibilità di rendere vivo  e vivificante questo Vangelo di Gesù con la nostra vita. Non perdiamo questa occasione.

Buona giornata di cuore

Padre Antonio