Commento al Vangelo Martedì, 7 Gennaio 2014

25.10.2015 21:25
 

Il regno dei cieli è vicino
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
 
In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: 
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, 
sulla via del mare, oltre il Giordano, 
Galilea delle genti! 
Il popolo che abitava nelle tenebre 
vide una grande luce, 
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte 
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.


Parola del Signore
 
 
Si realizza, l'epifania, da subito. Gli steccati sono abbattuti, la Parola corre a consolare e a convertire i lontani, gli abbandonati, gli impuri... Il Battista è arrestato e Gesù, invece di scappare intimorito, inizia la sua missione! Da un evento molto negativo il Signore ricava lo stimolo per andare oltre, per dare inizio a una nuova vita... Fossimo capaci anche noi di osare, di superare le nostre paure! E la sua predicazione comincia a Nord, nell'Alta Galilea, in quei territori che per primi caddero sotto la dominazione assira. Un luogo di meticci, di contaminazione, anche religiosa, guardato con disprezzo dai puri di Gerusalemme. All'epoca di Gesù dare del galileo ad una persona era un insulto! Dio preferisce i ragazzi di strada problematici ai bravi ragazzi devoti, vuole sporcarsi le mani, stare con chi ha bisogno non con chi pensa di meritarsi l'amore di Dio! E a queste persone, indurite dal giudizio altrui, Gesù propone una visione radicalmente nuova, destabilizzante: è Dio che si fa vicino, è lui che compie il primo passo, non abbiamo bisogno di cambiare luogo, ma, solo, di accorgerci della sua presenza. Anche noi, suoi discepoli, sua Chiesa, suo sogno, siamo chiamati ad imitarlo.
 
Commento di Paolo Curtaz