Commento al Vangelo Martedì, 19 Novembre 2013

25.10.2015 11:48

Lc 19,1-10
Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. 
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». 
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». 
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».


Parola del Signore

 

Forse Zacchèo inizialmente desiderava vedere Gesù per semplice curiosità, ma quando incontra l’ostacolo della folla il desiderio si evolve in bisogno, che ci fa compiere anche gesti coraggiosi. Corre avanti e sale su un sicomoro. Per vedere Gesù non bisogna guardare ciò che lasciamo (cfr. Lc 9,61-62), né sdraiarsi per terra per aggrapparsi alle proprie sicurezze. Se desideriamo incontrarlo, il Signore ci chiede di non avere né paura né vergogna di andare avanti con fiducia incontro alla sua misericordia, e di staccarci almeno ogni tanto dalle preoccupazioni della terra sollevandoci sull’albero della preghiera. Anche se siamo di piccola statura spirituale e morale, non dobbiamo mai dimenticare che il Signore non si lascia vincere in generosità e compassione proprio verso i piccoli (cfr. Mt 18,14). Nonostante la folla, Gesù rivolge il suo sguardo pieno di amore verso un uomo in particolare, il peggiore, secondo tanti. Non lo rimprovera, non lo condanna, ma risponde al suo desiderio di conoscerlo. Gesù lo si può intravvedere anche nel chiasso del mondo, ma per conoscerlo e fare comunione con lui occorre entrare con gioia nell’intimità della casa del proprio cuore (cfr. Mt 6,6). È lì che Gesù vuole prendere dimora, perché è lì che l’uomo decide liberamente come impostare la propria vita. Gesù non si lascia fermare dalle mormorazioni, anche quando sono tutti a farlo. A Gesù non interessa il giudizio e il consenso della gente, ma solo fare la Volontà del Padre. Egli va avanti dritto su questa strada, perché la missione da compiere è quella di portare la salvezza a chi si è perduto. Zaccheo, con Gesù nel cuore, decide di spezzare il proprio pane con i poveri e di riparare efficacemente il male compiuto, perché in Gesù ha trovato la suprema ricchezza che lo riempie in sovrabbondanza.

Commento di Mons. Giovanni Ricchiuti