Commento al Vangelo, Martedì 15 Ottobre 2013

23.10.2015 22:34

Memoria di S. Teresa D’Avila

Lc 11,37-41

Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarà puro

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.

Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».

Parola del Signore

 Cari amici,

anche oggi Gesù si scaglia contro i Farisei e, diremmo noi, a buon ragione. I Farisei mettono tutto il loro impegno nelle cose esteriori, ma all’interno del loro cuore covano ben altro. Per i Farisei ciò che conta è l’apparenza. L’apparire buoni e bravi e poi nel loro cuore decidono ben altro, spesso giudicano e si mettono loro stessi sul  piedistallo .

Gesù stava con la sua gente, nel bel mezzo del suo ministero, un Fariseo, lo invita a pranzo. Gesù non indugia e va a pranzo dal Fariseo.  Gesù coglie l’opportunità che gli è offerta. Non si lascia sfuggire di mano questa ghiotta occasione per poter parlare al Fariseo ma soprattutto al suo cuore.

Gesù si rivolge ai Farisei e a quanti come loro che sono concentrati su quello che si vede e si può giudicare solo dall’esterno. Loro, i Farisei, non sono interessati a ciò che hanno nel cuore. Gesù li chiama “stolti” proprio perché trascurano la cosa più importante e cioè il cuore con tutto quello che c’è dentro.

Ma cosa ci poteva essere nel cuore di un Fariseo?  Di certo tanto egoismo, tanti sogni e di potenza e di autosufficienza, il pensare di  essere migliori di altre persone, di progetti che miravano solo al proprio interesse personale e cose del genere. Gesù dice loro “Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro”.

In altre parole, mi sembra che Gesù voglia dire ai Farisei, guardatevi dentro, guardate quanto roba dovete buttare fuori o via, purificate il vostro cuore. Fate e date elemosina, questo vi aiuterà ad essere liberi e capaci di donare dal vostro niente. Date, aprite il vostro cuore, liberatelo da quei legami che vi tengono schiavi e che non vi aiutano a camminare a testa alta, perché sapete bene cosa vi portate come fardello nei vostri cuori.

Qui il Signore tocca un punto importantissimo anche per noi. Lui ci chiede di smettere con stili di vita apparentamenti cristiani, di gente che osserva benissimo tutte le regole, ma che poi conduce una vita senza la vera guida che è il Signore. E’ tempo di essere gente trasparente. E’ tempo di far uscire dalle nostre  labbra, parole che siano  più consone  e coerenti con il Vangelo che siamo chiamati a professare .  E’ tempo di vivere la nostra vita nel tempo di Dio ,scegliendo Dio come il Dio del nostro tempo.

La missione che noi cristiani siamo chiamati a vivere , prima di annunciarla, è proprio questo esercizio costante, e a volte faticoso, di uscire da noi stessi per poterci realizzare , cercando sempre e ovunque la realizzazione umana e cristiana dei nostri fratelli e sorelle.  E’ nella ricerca gioiosa della felicità dell’altro che io trovo me stesso e le radici della mia umanità.

Questo ultimo aspetto è forse l’osso duro del nostro essere missionari. Non si tratta di portare tanto gli altri a Dio, quanto  di portare il nostro cuore puro e sincero  a Dio, datore di ogni bene e amministratore di una misericordia infinita. E questo credetemi non è un cammino facile. Anzi impossibile , se non chiediamo ogni giorno l’assistenza della grazia di Dio.

Buona giornata a tutti voi

Padre Antonio