Commento al Vangelo Martedì 12 Novembre 2013

25.10.2015 11:05

 + Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse:  «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, strìngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?  Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

Parola del Signore

 

Cari amici,

bella la conclusione di questo vangelo. E’ di una semplicità unica. A noi che ci aspettiamo sempre qualcosa dopo ci siamo adoperati per gli altri, il Signore ci dice “ Sei un servo inutile”. Ma attenzione a queste parole. Dio non ci degrada o ci fa sentire delle persone inutili, perché non lo siamo affatto. Siamo persone importanti per LUI, cosi importanti che ha dato suo Figlio, il suo unico Figlio per noi.

Quindi nella preghiera e nella riflessione , con l’aiuto della sua grazia, dobbiamo cercare di capire  il senso che Gesù da a questa espressione.

A volte  la sottovalutiamo. A volte la citiamo , tanto per dire , apparentmente, che veramente ci sentiamo tali.  A volte la possiamo anche rigettare. Dopo tutto non ci sentiamo ne servi e ne inutili. Eppure questa frase di Gesù ci vuole insegnare tantissimo.

  1. Il dire che sono un “servo inutile”, mi fa comprendere che dopotutto , chi opera è il Signore. E’ lui che opera nella nostra vita. Ricordiamoci della parole del salmo che dice:” Se il Signore non costruisce la città , invano si affaticano i lavoratori.
  2. Quando con umiltà diciamo nel nostro cuore , e non tanto a parole, perché quando lo esprimiamo in parole,  forse stiamo dicendo proprio il contrario,  allora prendiamo coscienza della nostra vera realtà: persone semplici che si adoperano per amore del Signore e sono contente di essere al servizio del Signore.  Si , siamo “ servi inutili” ma consapevoli di essere continuamente guardati e amati dal Signore. La coscienza di un amore grande, che è quello di Dio, che pervade il nostro animo ci porta anche dire: “Signore, grazie per darmi la grazia di poterti servire. Grazie perché mi chiami a essere tuo collaboratore. Grazie perché servendo Te, mio Dio, mi ridoni la dignità che mi è propria e che tu mi hai fatto  come dono”.

In Africa con l’aiuto di Dio ho fatto tantissimo. Eppure , quando alla sera tornavo alla missione, stanco, mi sentivo felice, contento, perché Dio mi aveva usato. Servire il Signore con cuore semplice e puro, è fonte di gioia. Una gioia inesauribile. Una gioia messa nel nostro cuore come  piccolo dono del Signore . Una gioia che senti anche di condividere subito, senza nessuna esitazione.

Cari Amici, a me capita che quando mi ripeto queste parole nel cuore, sento una grande pace e serenità. Sento che mi realizzo nel mettermi sempre più al servizio del Signore. Ho spesso la sensazioni di non aver perso il mio tempo, ma anzi di averlo utilizzato al massimo. Non sperimento vuoto o noia, ma pienezza, gioia piena ,come dice il salmo, alla Sua presenza .

Che il Signore ci faccia dono di questa gioia. Una gioia che lo stesso Signore ci ha ribadito nei vangeli e cioè una gioia che  il mondo non potrà mai dare. Scommettiamo su di LUI e sulla sua Parola, vi assicuro che non saremo mai delusi.

Buon tutto a voi

Padre Antonio