Commento al Vangelo, Martedi 10 Settembre 2013

19.10.2015 20:01

Lc 6,12-19

 Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.

 

+  Dal Vangelo secondo Luca

 In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.

 Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Parola del Signore

    Il vangelo di oggi è una descrizione semplice di come Gesù scelse i suoi apostoli ( apostolo significa inviato – missionario ) .

    Gesù spende una notte intera a pregare. Si , perchè la scelta che sta per compiere è importante, per che ne va di mezzo la sua “ reputazione” come anche la reputazione di Dio.  Gesù prega perchè deve discernere. Tanti erano al suo seguito. Tanti amavano andare con lui ed essere suoi discepoli. La folla stessa è alla continua ricerca di Gesù. Immaginiamo Gesù che si trova solo e gli passano nella mente tantissimi volti incontrati, tantissime storie piu o meno bisognose della sua misericordie e amore. Ma Lui ora deve scegliere. Deve consultarsi con  suo Padre. Lui sa che non può decidere da solo, ha bisogno del sostegno e della conferma che viene dal Padre. La notte è lunga e tenebrosa non solo meteriologicamente ma anche spiritualmente. Scelte importanti richiedono tempi lunghi di preghiera . La scelta degli apostoli  non è una questione di pochi attimi.  E’ Dio che si impegna in prima persona con le persone che sceglie e allo stesso tempo  è una scelta  che cambia definitivamente la vita degli apostoli. Ecco, allora, l’importanza del momento.

    Gesù sceglie tra i discepoli dodici apostoli e li posiziona nelle trincee dell’evangelizzazione. Li manda e li assicura con la sua costante presenza. Immagino quante altre notti Gesù ha trascorso in preghiera per sostenere i dodici apostoli che aveva scelto.  Si , Gesu ha sempre pregato e prega per tutti coloro che continuamente sceglie per il ministero dell’annuncio della Parola . Gli apostoli occupano un posto importante nel suo cuore. Il vangelo di Giovanni al capitolo 17 chiaramente riporta la preghiera di Gesù per tutti gli apostoli di tutti i tempi.

    Il vangelo ci riporta poi i nomi dei dodici apostoli.  I nomi indicano la loro vita e realtà. Descrivono la persona nella sua totalità. Sono persone semplici con tutta una loro vita personale alle spalle. Eppure Dio, non valuta o giudica le storie degli apostoli,  ma Lui è motivato dal desiderio di avere degli apostoli che portano al mondo la sua Parola.  Gesù non fa nessuna “radiografia  spirituale “ degli apostoli, ma usa solo un strumento che gli è proprio e consono in quanto Dio ,e cioè l’amore. Lui sceglie quelle persone perchè ama.

    Scelti e mandati. Ecco cosa non ci deve sfuggire. L’essere apostolo è preceduto dal fatto di essere stati innanzitutto scelti , chiamati a diventare suoi discepoli. Gesù nel mandare i suoi discepoli nel mondo, conferma anche la scelta che li riconosce innanzitutto come suoi discepoli.  Il discepolato è il contatto costante e profondo con il maestro . E’ il cammino di conformazione della nostra vita alla vita di Gesù. L’apostolato è frutto della scelta di Gesù su di noi ma anche lo sbocco naturale del nostro vivere con Gesù e per Gesù.

“ Disceso con loro ..”. Essere apostoli di Gesù è perpretare questo stare con Gesù e seguirlo li dove lui va. Probabilmente gli apostoli avanti ( pieni di se, contenti e forse anche un po baldanzosi )  e Gesù dietro che li guarda con affetto grande , emozione e amore. Dopotutto, sono i suoi apostoli, quelli che lui ha scelto e voluto. Ha scommesso tutto su di loro, come ogni giorno scommette tutto su di noi . Questo significa che Lui è disposto a vincere con noi, a camminare con noi, a soffrire con noi e anche a “perdersi” con noi. Cari amici non è bello ed entisiasmente avere un Dio cosi?

Ora chiediamoci:

• Gesù trascorre tutta la notte in preghiera per sapere chi scegliere, e sceglie questi dodici! Quale conclusione ne trai?

• Ricordi le persone che hanno dato origine alla comunità a cui appartieni? Cosa ricordi di loro: il contenuto di ciò che insegnavano o la loro testimonianza?

Buona giornata a voi

Padre Antonio