Commento al Vangelo, Lunedi 9 Settembre 2013

19.10.2015 19:58

Lc 6,6-11

 Osservavano per vedere se guariva in giorno di sabato.

 

 +  Dal Vangelo secondo Luca

 Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.  Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.   Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.   Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

 Parola del Signore

 

Cari amici,

    Riflettendo sulla Parola di oggi mi è quasi venuto di dare un titolo come “ il gusto di trovare il pelo nell’uovo”. Mi è sembrato questo l’atteggiamento ancora una volta dei Farisei e degli Scribi che sono li ad osservare Gesù, per trovare un motivo per cui condannarlo..

    Penso che un pò tutti capiamo questo atteggiamento dei Farisei ,forse perchè, anche a noi, a volte  ci sarà a vo capitato fare lo stesso. Una ricerca non dettata dal desiderio di verità o di novità di vita ,ma solo per ripicca personale, con dentro tanta voglia di averla vinta, e basta .

    Eppure Gesù , che conosceva i loro cuori e le loro intenzioni, li riprende e cerca di distoglierli dal loro osservare, ponendo loro una domanda molto pertinente e basilare  “ in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla? “. E’ interessante che Gesù non aspetta la risposta dei suoi osservatori, ma guiarisce direttamente l’uomo dalla mano inaridita. In altre parole, sceglie subito con determinazione  la Vita. Si la vita, che  nella sua bellezza e complessità è una priorità per Dio. Dio continuamente è proteso a “restaurare “ o a rinnovare la Vita che è in noi, la  stessa Vita che Lui ci ha dato in dono.

    Gesù è per la Vita. Tutto quello che coopera a una vita migliore e alla vera realizzazione dell’uomo, Lui lo compie.  Gesù pose l’uomo malato al centro dell’assemblea, non tanto per far vedere di cosa era capace di fare , ma quanto di  indicare  ai suoi spettatori come loro avrebbero dovuto comportarsi. Il suo gesto voleva mettere in evidenza che l’uomo  e  la Vita sono le priorità di Dio e quindi anche le nostre,   a condizione  che ci sentiamo parte e collaboratori del  suo disegno di. Non possiamo permetterci di lasciarci distrare da altro. La vita va difesa, assistita e promossa in tutti i suoi aspetti , da quello  spirituale a quello fisico. Non dobbiamo lasciarci sfuggire le tantissime occasione che abbiamo , e che spesso ci vengono poste sotto i nostri occhi, per poter dare una mano alla vita in qualsiasi forma essa si presenta.  Dare una mano alla Vita è dare una mano a Dio, autore  e sorgente della vita come dono.

    Il racconto evangelico termina  con un finale non degno di quello che Gesù aveva cercato di insegnare. Gli osservatori escono fuori ancora piu furiosi di prima. Forse stanno li a mangiarsi le unghie per non essere riusciti a prendere in tranello Gesù. Alla fine, è vero che Dio è venuto a salvarci, e che quindi la salvezza è un dono, ma solo se  lo accogliamo come tale . In questa ottica , in un certo senso,  la salvezza “ è nel palmo delle mostre mani”, direi quasi che “ dipende”, fino ad un certo punto  anche da noi, dalla nostra volontà di accettare o rifluitare il dono.  Se rifiutiamo il dono, allora neanche Gesù può farci nulla. Lui, per amore, e solo per amore, non valica o scavalca la nostra libertà, ma  la rispetta ( è un rispetto che nasce dall’amore e non da altro ) anche se poi nel suo grande cuore sperimenta tanta  sofferenza.  Non dobbiamo mai dimenticare che Il suo è sempre il cuore di un padre e di una madre.

    Amici, chiediamoci:  con quello che  vivo e come lo vivo, sto dando una mano concreta alla Vita?  Come valuto la mia stessa vita? La vivo come un dono che il Signore mi ha fatto? Nelle mie scelte , atteggiamenti e modi di pensare, la Vita è al centro o no?

Buona giornata

Padre Antonio