Commento al Vangelo Lunedì 6 Gennaio 2014

25.10.2015 21:23

EPIFANIA DEL SIGNORE GESU’

 

Mt 2,1-12

Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».

Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore

 

Carissimi amici,

Per i bambini e i non-cristiani l’Epifania è la festa della Befana, che infila nei calzini i regali del consumismo allegro e spendaccione della nostra società postindustriale. Invece per gli adulti e credenti, l’Epifania una delle più grandi feste cristiane dell’anno: Cristo che non è soltanto venuto per il mondo ebraico, ma per l’intero universo. E’ l’esplosione del popolo di Dio, limitato un tempo a una sola nazione, diventato ormai un popolo di tutte le razze e culture, una Chiesa universale. Si tratta della festa dell’universalismo cristiano e del popolo di Dio. L’Epifania è la festa missionaria per eccellenzaL’Epifania è anche una festa della luce: una luce che traspare da Cristo e che guida a Lui: infatti, lo splendore di una stella attrae a Betlemme genti lontane, i Magi, rappresentanti dei popoli della terra, che vanno verso il Signore guidati dalla fede.

I Magi vengono da lontano. E’ bastata l’apparizione di una stella per metterli in viaggio, abbandonando le loro famiglie e sicurezze. Però, bisogna tener presente che la stella non li ha accompagnati a passo a passo durante la loro lunga avventura.

Hanno percorso faticosamente il loro viaggio, affrontando sulla strada i rischi, le oscurità e incertezze. Quando si cerca Dio con sincerità, Egli ci manda sempre una luce per illuminarci e guidarci.

Tuttavia, non c’è ricerca di Dio lungo un cammino diritto, perfettamente illuminato, tracciato definitivamente e senza ostacoli. La fede è piuttosto un rischio.

Il credente non è un istallato nel comfort spirituale, egli ha un cammino sempre diverso da percorrere, da scoprire, da inventare; egli deve seguire itinerari imprevedibili ed esplorare territori sconosciuti; ma soprattutto egli deve saper vincere le delusioni.

Qualche giorno fa un mio amico e confratello missionario ci scriveva “ lega il tuo carro a una stella”. Mi sembra un buon e bell’invito a legare la nostra vita, il nostro carro a una stella (non cadente) ma che rimane eterna ed è Gesù.

Prego il Signore per ognuno di voi, perché possiate trovare il coraggio di farlo. Affinché possiate andare oltre le parole e i ragionamenti squisiti, perché il vostro legare il carro (la vostra vita) a un stella sia sempre più un’esperienza concreta,

vostro

P. Antonio