Commento al Vangelo, Giovedì 5 dicembre 2013

25.10.2015 20:05

Mt 7,21.24-27

Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.

 

 + Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.  Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Parola del Signore

Carissimi amici,

il vangelo di oggi ci aiuta a cogliere e a riflettere su alcune cose essenziali del nostro cammino cristiano.

Innanzitutto, si parla di chi desidera e vuole entrare nel regno dei cieli. Di certo non si entra a colpi di parole, o di belle idee che spesso rimangono nel nostro cervello, ma che  per tanti motivi non riusciamo a realizzarle. Quanto difficoltà facciamo nel passare dal mondo delle idee ( e purtroppo lo stesso Cristo e Cristianesimo possono essere delle belle idee) a quello della realtà concreta nella quale viviamo.

Gesù chiaramente ci dice che chi vuole entrare nel  Regno, deve fare la volontà di Dio. Ma una domanda che spesso ci facciamo o ci sentiamo fare è la seguente: come si fa a conoscere la volontà di Dio?

La risposta la tiriamo fuori intanto dalla nostra esperienza umana.

Io e tu possiamo fare la volontà di Dio  quando siamo in contatto continuo con questo nostro Dio. Quando preghiamo , non solo quando troviamo un po’ di tempo o quando ci sentiamo al settimo cielo con noi stessi e con gli altri, ma sempre . Anche nei momenti di buio, di disorientamento spirituale, psichico e fisico.  E’ solo stando in contatto continuo con LUI che capiremo la sua Volontà.  Quando stai con una persona che ami, e soprattutto gli dedichi del tempo, allora capirai quale possa essere il suo volere o la sua volontà. Capirai e sentirai vivi,  presenti e chiari i sentimenti del suo cuore. A quel punto non è difficile capire la volontà dell’altra persona.

E’ stando con il Signore  che impariamo da Lui, lasciamo che il suo sentire diventi il nostro sentire , e per amore suo siamo disposti a “sacrificare “ anche del nostro , come le nostre idee , modi di vivere  e atteggiamenti poco rispettosi degli altri.

Nella mia piccola esperienza, dico sempre che la volontà di Dio è quasi sempre l’opposto di quello che noi pensiamo. La volontà di Dio tende sempre a portare pace e comunione. Tutto quello che non porta pace vera e intima nel nostro cuore, non è volontà di Dio. La volontà di Dio nasce dal desiderio di comunione e porta frutti di comunione. Tanti nostri progetti personali, pur alimentati da sentimenti cristiani, non tendono alla comunione, alla fratellanza, al dimenticare noi stessi per il bene dell’altro , chiunque esso sia.

Una volta leggevo questa frase : “ sii felice della felicità dell’altro”. Che schiaffo grande al nostro egoismo è questa frase. Eppure se pensassimo questo prima di agire , forse cambieremmo subito qualche nostro modo di essere e di vivere il nostro rapporto con gli altri. Forse la realtà attorno a noi, anche se apparentemente piccola e insignificante, potrebbe cambiare un po'.

La Bibbia ci dice in tantissimi modi come possiamo fare la volontà di Dio. Nella prima lettera a Timoteo si legge “ che Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi”. Questa è un’affermazione che va da sé, non c’è bisogno di grandi spiegazioni. Il bello viene quando noi scopriamo che Dio vuole realizzare questo attraverso di noi. Noi diventiamo uno strumento concreto della volontà di Dio. .

Allora come sempre non ci resta che fare un piccolo esame di coscienza e vedere quale è la volontà che sta guidando la mia vita e i miei progetti personali. Se quello che faccio , penso e dico non è orientato alla comunione e alla crescita integrale di chi mi sta accanto, sappiamo bene che abbiamo ancora tanto da fare in noi  per capire la volontà di Dio.

Buona giornata a voi,

Padre Antonio