Commento al Vangelo Giovedì, 14 Novembre 2013

25.10.2015 11:10

Lc 17,20-25
Il regno di Dio è in mezzo a voi

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».


Parola del Signore

 

Quando l’uomo vive profugo dalla sua interiorità, vaga alla ricerca di sensazioni e sensazionalismi, a volte anche apocalittici, che lo possano appagare, solleticandolo nelle sue zone meno nobili. La curiosità è la molla della conoscenza, ma l’affannarsi a conoscere profezie dei tempi futuri, di cui non ci è dato di sapere, può distogliere dall’impegnarsi a vivere bene il presente, l’unica cosa che conta. Per questo Gesù elude e delude la domanda dei farisei sul “quando viene”, invitandoli a scoprire “come viene” il Regno di Dio per poter poi comprendere “come lo si accoglie”. Il Regno di Dio è già presente nel mondo, ma i farisei lo attendono ancora. Se, infatti, Gesù scaccia i demoni con il dito di Dio vuol dire che il Regno di Dio è già venuto (cfr. Lc 11,20). Gesù è il Re di questo Regno, nel quale si vive solo di amore. Per questo, laddove si fa spazio all’ingresso dell’amore di Dio, lì si impianta il Regno. Esso è presente nella Parola, nell’Eucaristia, nella Chiesa, nella vita di quanti credono al Vangelo, ma anche nel cuore di tutti gli uomini di buona volontà, in special modo nelle pieghe nascoste della vita quotidiana degli afflitti, dei poveri, dei misericordiosi, dei miti, dei perseguitati. Il Regno di Dio lo si accoglie fidandosi e affidandosi al Re di giustizia e di pace, con la confidenza e la fragilità dei bambini (cfr. Mt 18,1-5). Accogliendo poi in sé il dono del Risorto, lo Spirito Santo, si cammina sulle strade del mondo avendo come punto di riferimento sempre la Patria del cielo, di cui noi siamo cittadini (cfr. Fil 3,20; Ef 2,19). È lì che è salito Colui che ha sofferto per noi e che un giorno ritornerà come un ladro di notte (cfr. 1Ts 5,2), per portarci con sé nella gloria di Dio.

Commento di Mons. Giovanni Ricchiuti