Commento al Vangelo, Giovedi' 12 Settembre 2013

19.10.2015 20:08

 

Lc 6,27-38

Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

+  Dal Vangelo secondo Luca

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.

 E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.

 Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

 Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

Parola del Signore

Cari amici

la parola di oggi va diritta al cuore della nostra vita e dei nostril atteggiamenti. Penso che sia una esperienza normale, che dopo aver ascoltato questa parola, sentiamo crescere nel nostro intimo delle resistenze di vario genere. E’ una parola bella da annunciare agli altri ma sempre tanto difficile per noi da applicarla alla nostra vita. Eppure è una Parola diretta a noi innanzitutto e poi agli altri.

La Parola di oggi ci sconvolge, ci disturba, rovescia e mette sotto sopra tutti i nostri ragionamenti e sistemi difensivi. Sembra quasi che questa parola ci tolga la terra sotto i piedi e sentiamo la paura di cadere e di essere un nulla, poca cosa .

E’ vero, la Parola sull’amore che deve sempre piu essere il perno o fulcro della nostra vita cristiana, ci spodesta dal nostro piedistallo di egoismo e ci fa ritoccare la terra con una sensazione di nullità e di essere quasi buoni a nulla.

Di per sè l’Amore di Dio in noi fa anche questo. Quando il Signore ci inizia a far sperimentare il suo amore, spesso ci chiede di alzarci dalle nostre comodità che ci siamo creati, di non guardare indietro, ma di  avere solo Lui come obiettivo della nostra vita.

Commentare ancora una volta tutto il passo comporterebbe tantissimo tempo. Mi fermo solo su una frase che basterebbe a metterci in crisi e a farci riconoscere la nostra piccolezza davanti alla grandezza alla quale il Signore ci chiama.

Gesù dice oggi nel vangelo:  “A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica

In senso biblico l’ascolto va oltre il sentire. Asxoltare è  mettersi in azione , mettendo in pratica ciò che si è ascoltato. Ascoltare è fare , agire  secondo le istruzioni ricevute.

Ecco perchè il comandamento dell’amore che Gesù ci ha consegnato è qualcosa di concreto.

“ fate del bene....... benedite ( cioè dite bene ) , pregate per “. Sono cose che dobbiamo fare se vogliamo dimostrare a noi stessi e agli altri che l’Amore di Dio ha trovato posto nel nostro cuore, altrimenti rimarranno solo parole,  parole vuote. Quando revisioniamo la nostra vita dobbiamo focalizzare sulle cose che facciamo per gli altri. Non basta il buon desiderio, non basta un amore pio, umile, se poi il tutto non sfocia in una pratica dell’amore. Non basta se poi l’amore di Dio , attraverso di noi, non arriva a chi deve arrivare.

Non a caso Gesù in un altro passo del vangelo ci dice “ vi rinosceranno che siete miei discepoli, da come vi amerete “.

Cari amici  non abbiamo altre chance. L’amore rimane l’unica chance per dare senso alla nostra quotidianeità e per sentirci piu conformi a Gesù e al suo stile di vita. Lui non solo ha pregato, ha benedetto, ma è morto per i suoi nemici che siamo noi. Si , è morto.  E “ non c’è amore piu grande di clolui che offre la sua vita per i suoi nemici “.

A noi la scelta.  Se scegliamo l’amore, allora dobbiamo permettere di essere prima purificati da questo amore, se vogliamo poi testimoniarlo agli altri con la nostra vita.

Buona giornata a voi

Padre Antonio