Commento al Vangelo, Domenica 22 Dicembre 2013

25.10.2015 20:49
 

Mt 1,18-24

Gesù nascerà da Maria, sposa di Giuseppe, della stirpe di Davide

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.

Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Parola del Signore

 

Cari amici,

la liturgia di avvento ci sta portando a contemplare gli attori o protagonisti o meglio ancora i collaboratori di Dio nel preparare l’Avvento, la venuta del Figlio. Oggi la liturgia ci presenta Giuseppe.

Cosa ci viene detto di Giuseppe?

1. La sua origine Davidica.

2. Promesso sposo di Maria.

3. Giuseppe uomo giusto

4. Giuseppe chiamato a credere a un sogno che è praticamente il progetto di Dio per lui Giuseppe, Maria e Gesù.

 

Da tutto queste indicazione ricaviamo alcuni insegnamenti pratici.

1. Giuseppe è come uno di noi, con un suo semplice programma. Incarnata in una storia chiara con una sua genealogia. Giuseppe figlio di Davide, uomo e re prescelto da Dio alla guida del suo popolo Israele.

2. Giuseppe esercita la sua giustizia che a pensarci bene è già più avanti della nostra. Non vuole far perdere la dignità a Maria. Lui la ama. Il suo cuore non resisterebbe nel vedere Maria oltraggiata, presa come una poco di buona. Allora Giuseppe cerca di agire senza mettere in pericolo Maria. Lui , Giuseppe era uomo giusto. Timorato di Dio e soprattutto della persona che amava: cioè Maria.

3. Giuseppe sogna. Sente e ascolta l’angelo che gli porge l’annuncio. Un annuncio mai contemplato da lui.

4. Giuseppe si desta dal sonno e fa quello che l’angelo gli aveva detto. Ecco qui la fede di Giuseppe. Lui crede nel sogno. Eppure Giuseppe era un uomo con i piedi a terra. Era molto concreto nelle sue cose e nel mestiere che faceva. Lui credette al sogno. Fece quello che l’angelo gli aveva detto. Questa prontezza di Giuseppe a fare, è la misura più alta della sua fede. Qui è l’uomo di fede. Qui si trova , in questo atteggiamento di Giuseppe , quello a cui siamo tutti chiamati ad essere, uomini e donne di fede. Persone che teorizzano poco sulla fede, ma fanno scelte concrete per il Signore. Fede è scegliere la possibilità e il sogno di Dio. Condividere il Sogno di Dio con gesti concreti. Essere collaboratori di Dio non a parole ma con i fatti. Se la nostra fede non si riveste giornalmente di concretezza , allora rimane solo nel mondo delle idee.

A che punto sei con la tua fede? Cosa hai scelto o fatto di pratico per vivere la tua fede?

Buona domenica di Avvento

P. Antonio