Commento al Vangelo di Sabato, 5 Ottobre 2013

23.10.2015 21:55

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».


Parola del Signore


 

Cari amici, nel vangelo di oggi sembra che il Signore spenga la gioia dei discepoli che ritornano dalla missione con gioia. Dopotutto sono loro che hanno visto e sperimentato come le parole del Signore erano vere. Gesù come risposta cerca di aiutare i suoi a far comprendere le radici della vera gioia. In altre parole dice che la vera gioia consiste nel sapere che i nostri nome sono scritti nel cielo. La nostra gioia va riposta nel fatto che siamo salvati. Siamo stati redenti. Cioè Gesù per noi ha guadagnato la vita eterna I demoni possono anche sottomettersi a noi, ma questo non significa che siamo stati salvati. Il potere di sottomettere demoni non ci da il lascia passare per il paradiso.

    Possiamo anche compiere miracoli nel nome del Signore , ma non per questo siamo sicuri o abbiamo certezze che siamo nel gruppo dei salvati. Ciò che ci deve stare a cuore è la nostra salvezza. E niente altro. Il sapere che i nostri nomi sono scritti nel cielo è qualcosa di più importante di qualsiasi altro miracolo o cosa grande che possiamo fare su questa terra. Il resto deve essere tutto subordinato alla salvezza. E' questione di priorità nella nostra vita. Cosa è prioritario? Cosa mi sta realmente a cuore? Non andiamo dietro a delle gioie fuggevoli per tralasciare, senza neanche accorgerci, quelle fondamentali ed essenziali della nostra vita.

    Il nostro carissimo Papa Francesco , ogni giorno sia con le parole come anche con la vita ci dice continuamente dove andare e quali scelte fare. A noi la nostra risposta personale alle varie sfide che ci vengono dal Vangelo e da chi ce lo annuncia con chiarezza e passione.

Buona giornata a tutti voi