Commento al Vangelo dell'11 Settembre 2014

11.09.2014 07:50

Lc 6,27-38
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso

 

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».


Parola del Signore

 

Il discepolo di Gesù deve presentarsi al mondo con una verità nuova, la quale a sua volta produce e genera una morale nuova. Se la morale è vecchia, vecchia è anche la verità che lo anima dentro. Vecchia è anche la fede che è nel suo cuore. Tutto è dalla verità. Gesù vive di verità eterna, divina. Ogni giorno cammina verso la verità tutta intera guidato e preso per mano dallo Spirito Santo. La sua morale è altissima, purissima, sempre più alta e sempre più pura. Anche i suoi discepoli sono chiamati a vivere di moralità sempre più alta, più pura, più perfetta.
Qual è la verità di Gesù Signore? Lui è il dono del Padre per la salvezza dell'uomo, la sua redenzione, la sua giustificazione. Lui è l'olocausto perfetto da offrire al Padre per il mondo intero. Se questa è la sua verità, la sua morale non potrà essere se non un amore puro, vero, santo, di purissimo sacrificio verso ogni uomo. Tutti dovranno essere inclusi nel suo sacrificio, nella sua morte, nella sua risurrezione. Tutti dovranno poter godere dei benefici della sua opera salvifica. Per gli empi, i peccatori, i nemici del Padre suo Lui viene ed offre la sua vita. Non può Lui non amare i nemici. Per loro dovrà offrirsi in olocausto di redenzione sulla croce. Non può non pregare per i suoi persecutori. Per loro dovrà chiedere al Padre il dono del perdono e della giustificazione. Lui non può odiare alcuno, perché lui deve soffrire per il peccato di tutti. Una sola persona esclusa dal suo amore e Lui non sarebbe più il Redentore dell'uomo, il Salvatore del mondo. Sarebbe Salvatore parziale, ma non totale.
La stessa verità è di ogni discepolo di Gesù. Chi è ogni discepolo? È in Cristo, con Cristo, per Cristo salvatore dei suoi fratelli, redentore dell'uomo. Si redime per amore. Si salva per sacrificio. Si offre a Dio la propria vita come vero sacrificio di espiazione e di perdono. Gesù è anche il vero sacrificio di comunione. Offre al Padre il suo corpo perché venga dato in cibo ad ogni altro uomo. Anche il suo discepolo deve offrire a Dio il proprio corpo in sacrificio di comunione. Perché l'altro si nutra di lui. Ora se l'altro deve nutrirsi di me, è evidente che di ogni altro bene che possiedono devono farne un sacrificio di comunione, devo metterlo a disposizione di quanti sono bisognosi.
Se il discepolo di Gesù perde la sua verità, senz'altro farà dei beni di questo mondo solo un uso egoistico, a servizio dei suoi vizi, comodità, sciupio. Se invece entra in questa verità di Cristo e in essa cresce ogni giorno di più, lui sempre farà de suoi beni un sacrificio perfetto di comunione. Si trasformerà in vero uomo di misericordia, carità, pietà, compassione, dono totale della sua vita. Farà del suo corpo un sacrificio di espiazione per la redenzione dei suoi fratelli. Questa verità va sempre scritta nel cuore e nella mente, sempre rinnovata, sempre purificata, sempre portata al suo più alto splendore. Chi entra e vive di questa verità, cambia e rinnova il mondo.

Commento del Movimento Apostolico