Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2015

07.02.2015 07:47

Mc 6,30-34
Erano come pecore che non hanno pastore

 

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. 
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. 
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.


Parola del Signore

 

L'Evangelista Marco ci rivela un tratto molto umano e tenero di Gesù nei confronti dei suoi apostoli. Egli si dimostra preoccupato per loro, che ha mandato ad annunciare il vangelo, perché non si stancassero troppo, indaffarati com'erano nel loro lavoro, tanto che «non avevano neanche il tempo di mangiare». Gesù era convinto che per i suoi apostoli era importante «stare con lui» per riposare un po' e condividere fra di loro le esperienze della missione. Era importante andare «in disparte, loro soli, in un luogo deserto» lontano dalla folla, nell'intimità con Gesù.

Non si può capire a fondo il significato della missione rimanendo soffocati dalle cose da fare e dalla folla. Occorre ascoltare il comando di Gesù: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto e riposatevi un po'». Il missionario di tutti i tempi, anche dei nostri, corre il rischio di essere frastornato, catturato dalla folla e dalle cose da fare. Il riposo dalle fatiche missionarie, il discernimento dei successi e degli insuccessi, la degustazione delle gioie della missione, sono possibili soltanto nello «stare con lui», nell'intimità del dialogo con Gesù.

Commento di Casa di Preghiera San Biagio