Commento al Vangelo del 6 Settembre 2014

06.09.2014 07:41

Lc 6,1-5
Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?

 

Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. 
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». 
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». 
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».


Parola del Signore

 

Le Legge è per l'uomo e non viceversa. Quando capiremo questa disarmante verità che ci rende liberi? Dio non si diverte a metterci dei tranelli per coglierci in fallo! Niente da fare: gli uomini religiosi, proprio quelli più devoti e pii, pensano di fare un piacere a Dio imponendo sulle spalle degli uomini pesi insopportabili! Gesù è splendidamente libero: è accusato di essere un anarchico mentre, in realtà, riporta la norma alla sua origine, al suo senso profondo. Gesù e i suoi discepoli spiluccano nei campi di grano, accusato di compiere un lavoro nel sacro giorno di riposo dello shabbat, Gesù prontamente risponde, da grande conoscitore della Parola quale è, citando l'episodio in cui il re Davide, fuggendo dalla vendetta di Saul, si fa dare i pani riservati ai sacerdoti del Tempio. Ci sono le norme, certo, ma sono al servizio della verità e delle persone, e ci sono delle eccezioni. L'annuncio del Regno è così importante che anche il riposo sabbatico passa in secondo piano, la liberazione dalle malattie è così attesa che i benpensanti devono rassegnarsi a vedere il Rabbì guarire gli infermi anche di sabato...

Commento di Paolo Curtaz