Commento al Vangelo del 4 Maggio 2015 - Lunedì della V settimana di Pasqua

03.05.2015 20:22

Gv 14,21-26
Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome vi insegnerà ogni cosa

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».


Parola del Signore

 

Vi è una sostanziale differenza tra l'Antica e la Nuova Alleanza. Nell'Antica la Legge è stata scritta su tavole di pietra. Una fredda pietra doveva sempre ricordare la Parola dell'Alleanza. Il cuore era di pietra allora ed anche la Legge era stata scritta sulla pietra. Fu il fallimento totale. Israele giunge alla perfetta prostituzione. Divenne un cultore di idolatria e superstizione. Dio vie e pensò di porvi rimedio. Come? Cambiando sia il cuore, da pietra in carne, e sia la Legge, dalla pietra direttamente consegnata allo Spirito Santo, perché fosse Lui ascriverla ogni giorno, ogni attimo, nel cuore di carne.
In quel tempo - oracolo del Signore - io sarò Dio per tutte le famiglie d'Israele ed esse saranno il mio popolo. Così dice il Signore: Ha trovato grazia nel deserto un popolo scampato alla spada; Israele si avvia a una dimora di pace». Da lontano mi è apparso il Signore: «Ti ho amato di amore eterno, per questo continuo a esserti fedele. Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine d'Israele. Di nuovo prenderai i tuoi tamburelli e avanzerai danzando tra gente in festa. Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samaria; dopo aver piantato, i piantatori raccoglieranno. Verrà il giorno in cui le sentinelle grideranno sulla montagna di Èfraim: "Su, saliamo a Sion, andiamo dal Signore, nostro Dio". Poiché dice il Signore: Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite: "Il Signore ha salvato il suo popolo, il resto d'Israele". Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore -, nei quali con la casa d'Israele e con la casa di Giuda concluderò un'alleanza nuova. Non sarà come l'alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore. Questa sarà l'alleanza che concluderò con la casa d'Israele dopo quei giorni - oracolo del Signore -: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l'un l'altro, dicendo: "Conoscete il Signore", perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande - oracolo del Signore -, poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato» (Cfr. Ger 31,1-34). 
Le caratteristiche del ricordo dello Spirito Santo vanno ben comprese, ma anche ben vissute. Lui scrive Cristo nei nostri cuori, nella nostra mente, nei nostri desideri, nel nostro corpo, nella nostra volontà. Lui scrive in noi trasformandoci in Lui, in natura spiritale. Conosciamo Cristo per trasformazione in Cristo. Allo stesso modo di quando il Presbitero prende un minuscola, piccola particola e si chiede a Lui di trasformarla in corpo e sangue di Gesù Signore. Lo Spirito di Dio prende un cuore e lo trasforma in cuore cristico, cuore nuovo, spirituale, cuore capace di amare, cuore divino. Così Lui scrive e così Lui ricorda. Ci ricorda Cristo compiendo in noi tutte le sue opere. Facendoci vivere tutta la sua vita. Attualizzando in noi la sua morte e la sua risurrezione. Quando il cristiano è nello Spirito Santo, diviene ricordo vivente di Gesù.
Si è nello Spirito Santo, quando abitiamo nella Parola di Cristo Gesù. Quando cresciamo nell'ascolto della Parola, cresciamo anche nella trasformazione che lo Spirito del Signore opera nel nostro corpo, spirito, anima. Accogliamo la Parola, riceviamo in essa lo Spirito Santo della conversione e del pentimento, del desiderio di ritornare a Dio e di iniziare un cammino nuovo. Ci immergiamo nella grazia dei sacramenti e lo Spirito ci trasforma in Cristo Gesù. Ci ricorda chi è Cristo Signore, scrivendo Lui nel nostro spirito, anima, corpo. Attraverso di noi lo manifesta, lo rivela al mondo intero, aiutandoci ogni giorno a vivere da risorti assieme a Lui, risorti a vita nuova, vita spirituale, vita divina, vita intessuta pienamente di carità. Lo Spirito di Dio è tutto per noi. Esso è dono di Cristo e del cristiano, trasformato in Cristo.

Commento del Movimento Apostolico