Commento al Vangelo del 31 Ottobre 2014

31.10.2014 07:25

Lc 14,1-6
Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?

 

Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa. 
Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. 
Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.


Parola del Signore

 

Gesù non vuole che gli uomini siano insensibili e duri di cuore, né tanto meno che siano incapaci di discernimento e di comprensione nell'aiutare gli altri, appellandosi a leggi che impediscono il vero bene della persona, in nome di un legalismo esasperato e rigido. Egli ci dimostra che per Dio ogni tempo è adatto per guarire l'uomo dai suoi mali fisici e morali, per riportare l'uomo al vero significato della Legge, che sempre deve donare all'uomo dignità e vita. Anche oggi ogni situazione umana ci interpella profondamente per una risposta coraggiosa e innovativa: che cosa o posso fare in questa momento particolare per questa persona umana, fratello o sorella, che incontro sul mio cammino? Come posso dimostrare concretamente e subito l'aiuto di cui ha bisogno? La Parola di Dio e la voce dello Spirito mi aiutano ad essere strumento di carità, a non chiudermi nella mia indifferenze e nel mio perbenismo.

Commento Casa di Preghiera San Biagio