Commento al Vangelo del 30 Luglio 2014 - Mt 13,44-46

30.07.2014 07:15

Mt 13,44-46
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo

 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».


Parola del Signore

 

Gesù parla del regno di Dio in molti modi, con diverse parabole. Possiamo comprende la sua rivelazione se con insistenza, perseveranza, chiediamo al Signore che mandi su di noi la sapienza dall'Alto. Il dono che Dio deve farci è il suo Santo Spirito, datore di ogni sapienza ed intelligenza, consiglio e fortezza, scienza e intelletto, pietà e timore del Signore. Con lo Spirito Santo che si posa su di noi, riceveremo il dono che è così cantato dal Libro della Sapienza: "In lei c'è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, agile, penetrante, senza macchia, schietto, inoffensivo, amante del bene, pronto, libero, benefico, amico dell'uomo, stabile, sicuro, tranquillo, che può tutto e tutto controlla, che penetra attraverso tutti gli spiriti intelligenti, puri, anche i più sottili. La sapienza è più veloce di qualsiasi movimento, per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. È effluvio della potenza di Dio, emanazione genuina della gloria dell'Onnipotente; per questo nulla di contaminato penetra in essa. È riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell'attività di Dio e immagine della sua bontà. Sebbene unica, può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso i secoli, passando nelle anime sante, prepara amici di Dio e profeti. Dio infatti non ama se non chi vive con la sapienza. Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione, paragonata alla luce risulta più luminosa; a questa, infatti, succede la notte, ma la malvagità non prevale sulla sapienza. La sapienza si estende vigorosa da un'estremità all'altra e governa a meraviglia l'universo" (7,22-8,1).
L'uomo senza sapienza non può comprendere le cose di Dio, gli manca l'Interprete, la Guida, il Maestro, il Dottore e il Professore. Chi non è nello Spirito del Signore legge le cose di Dio con la mente umana e le rovina. Non solo non le comprende, le distorce nel loro significato più semplice ed elementare. Si smarrisce e fa smarrire il mondo intero. È proprio ciò che sta succedendo a molti uomini di Chiesa oggi. Non avendo lo Spirito Santo come loro Maestro e Dottore, si stanno lasciando accecare la mente dal pensiero del mondo e leggono il Vangelo immettendo in esso le falsità della terra. Anziché illuminare la terra con la verità del Vangelo oscurano il Vangelo con la falsità del mondo. Il Vangelo solo uno lo può leggere ed interpretare: lo Spirito Santo.
Il discernimento, la capacità di valutare cosa da cosa, l'intelligenza di cogliere ciò che è perfetto e ciò che è imperfetto, ciò che vale e ciò che non vale, ciò che dura e ciò che perisce, non sono qualità della carne. Lo afferma con molta franchezza Baruc: "Chi è salito al cielo e l'ha presa e l'ha fatta scendere dalle nubi? Chi ha attraversato il mare e l'ha trovata e l'ha comprata a prezzo d'oro puro? Nessuno conosce la sua via, nessuno prende a cuore il suo sentiero. Ma colui che sa tutto, la conosce e l'ha scrutata con la sua intelligenza, colui che ha formato la terra per sempre e l'ha riempita di quadrupedi, colui che manda la luce ed essa corre, l'ha chiamata, ed essa gli ha obbedito con tremore. Egli è il nostro Dio, e nessun altro può essere confrontato con lui. Egli ha scoperto ogni via della sapienza e l'ha data a Giacobbe, suo servo, a Israele, suo amato. Per questo è apparsa sulla terra e ha vissuto fra gli uomini. Essa è il libro dei decreti di Dio e la legge che sussiste in eterno; tutti coloro che si attengono ad essa avranno la vita, quanti l'abbandonano moriranno. Ritorna, Giacobbe, e accoglila, cammina allo splendore della sua luce" (Bar 3,29-4,2). Senza sapienza non conosciamo il valore del tesoro e neanche l'inestimabile preziosità della perla.

Commento del Movimento Apostolico