Commento al Vangelo del 30 Aprile 2014

30.04.2014 07:38

Gv 3,16-21
Dio ha mandato il Figlio nel mondo, perché il mondo sia salvato per mezzo di lui

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».


Parola del Signore

 

Dio ha talmente amato il mondo da mandare il suo Figlio a salvare questo mondo, a svelare il suo vero volto di Padre. Dio ha talmente amato il mondo da desiderare profondamente di salvarlo, di redimerlo, di portarlo a pienezza. Questo è Dio, il Dio che Gesù è venuto a raccontare, il Dio che Giovanni ha sperimentato, il volto di Dio che Gesù è disposto a difendere fino a farsi appendere alla croce. Dio non è quello sgorbio, quella caricatura a cui - troppe volte - rivolgiamo le nostre poco convinte devozioni, Dio non è un fantasma, un'evanescienza che incarna le nostre paure! Non un preside severo da temere! La volontà di Dio, il senso della vita di Dio, il desiderio profondo di Dio è la mia salvezza. Dio vuole la mia felicità più di quanto non la desideri io stesso. Desidera la mia pienezza e la mia gioia più di ogni altra cosa. Ma questa felicità è giocata nel mistero della libertà: posso (drammaticamente) rifiutarmi di accogliere la Parola, disinteressarmene, presumere di sapere in cosa consista la mia felicità. E Dio - con profondo dolore - rispetta le mie scelte, spera che l'uomo diventi capace di scoprire il grande mistero della Storia o, purtroppo, lo lascia chiudersi in una visione microba e asfittica della vita. Nicodemo ora conosce il vero volto di Dio, ora sa, come noi. Lasciamo che la Parola ci scuota, crediamo e avviciniamoci al vero volto di Dio che Gesù ci svela. Convertiamoci, infine.

Commento di Paolo Curtaz