Commento al Vangelo del 29 Settembre 2014 - SANTI ARCANGELI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE

29.09.2014 07:14

Gv 1,47-51
Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». 
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».


Parola del Signore

 

Volano, gli angeli. Nelle nostre vite, nelle nostre vicende, nelle nostre fatiche. Volano, questi compagni di Dio, puri spiriti parte della realtà che interagiscono con noi. Sono presenti nella Bibbia e guai a toglierli dal nostro orizzonte di fede! Esistono e operano, anche se una certa cultura scientifica storce il naso davanti a tutto ciò che non si può misurare e catalogare. Ma, grazie al cielo, la realtà è molto più ampia di ciò che riusciamo a vedere. E tutte le nostre scoperte scientifiche e le nostre abilità non sono riuscite ad analizzare che il 4% dell'universo... Nel restante 96% mettiamoci questi amici di Dio che lavorano alla diffusione del Regno! Oggi la Bibbia ci ricorda tre di loro, angeli con compiti particolari: Gabriele che Dio utilizza per inviare dei messaggi, Raffaele che ci accompagna nel cammino e ci guarisce e Michele, che combatte per noi. A volte ho l'impressione che li lasciamo disoccupati, e non ci ricordiamo affatto di coinvolgerli nelle nostre vicende. Chiedere aiuto a Gabriele per riallacciare una comunicazione difficile, invocare Raffaele per la cura di una persona amata, pregare Michele che ci aiuta a superare il maligno, sono modi concreti di sentirli accanto a noi.

Commento di Paolo Curtaz