Commento al Vangelo del 29 Maggio 2014 - Gv 16,16-20

29.05.2014 07:38

Gv 16,16-20
Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».


Parola del Signore

 

E' bellissimo per i genitori vedere nei comportamenti dei figli dei principi di vita che sono stati trasmessi loro durante i tanti dialoghi. Oggi una delle mie bimbe si è fatta male, niente di grave, una puntura di un pesce che gli ha procurato per tutto il giorno un dolore che dalla mano ha raggiunto braccio e spalla, cosa già accaduta in precedenza. Ero preoccupato per lei e la sua risposta spontanea è stata "non importa, domani sarà già tutto passato".
Il Signore ci dice nel Vangelo che l'afflizione di oggi si trasformerà domani in gioia. Si riferisce sopratutto alla vita eterna, ma possiamo vedere in molti esempi della nostra quotidianità il verificarsi di questo insegnamento. Quando è morta la mia mamma la tristezza, il dolore avevano preso il sopravvento, ma avevo fiducia in Dio e sapevo che quella mia disperazione si sarebbe trasformata in gioa, e così è stato. 

Commento di Riccardo Ripoli