Commento al Vangelo del 26 Giugno 2015 - Venerdì della XII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

25.06.2015 21:08

Mt 8,1-4
Se vuoi, puoi purificarmi

 

Dal Vangelo secondo Matteo

Quando Gesù scese dal monte, molta folla lo seguì. 
Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». 
Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». E subito la sua lebbra fu guarita. 
Poi Gesù gli disse: «Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno; va’ invece a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè come testimonianza per loro».


Parola del Signore

 

Nel Vangelo di oggi ci viene presentato il miracolo strepitoso della guarigione di un lebbroso. Per comprendere tutta la portata inaudita del gesto ardito operato da Gesù nei confronti di questo povero lebbroso, che viene ?toccato' da Lui, basta citare un passo tratto dal Levitico: "Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate, il capo scoperto, velato fino al labbro superiore, andrà gridando: «Impuro! Impuro!». Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell'accampamento" (Lev 13,45-46). 

Il lebbroso, dunque, è un impuro colpito da Dio e dagli uomini, causa di impurità per quelli che lo incontrano, ed è costretto a vivere al bando della società. Non è più un uomo come gli altri, ma è ridotto ad una larva umana scartata da tutti. Ed è in questa cornice che il racconto evangelico acquista un significato speciale. Gesù tocca un intoccabile! Il Regno di Dio inaugurato da Gesù non tiene più conto delle barriere del puro e dell'impuro: va oltre! Non esistono più uomini da accogliere e uomini da scartare. 

Di fronte all'umile supplica, colma di fede, di quell'infelice prostrato davanti a Gesù, racchiusa in quel: «Se vuoi, puoi purificarmi», balza in primo piano la risposta accondiscendente del Salvatore: «Lo voglio: sii purificato!». E lo toccò!

Commento di Casa di Preghiera San Biagio