Commento al Vangelo del 25 Marzo 2015 - ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

24.03.2015 22:18

Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce

 

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». 
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.


Parola del Signore

 

Oggi inizia il nuovo corso dell'umanità. Questo avviene perché due volontà si sposano in modo mirabile, diventano una sola vita, una sola storia, un solo dono. Le due volontà non sono però uguali, paritarie, perché una è di Dio e l'altra è dell'uomo. La volontà di Dio chiede. Quella dell'uomo risponde. Quella di Dio propone. Quella dell'uomo accetta la proposta. Quella di Dio comanda. Quella dell'uomo obbedisce.
Non c'è vera salvezza dell'umanità se non nello sposalizio di queste due volontà, se non nella loro perfetta unità, comunione, totale donazione. Dio si dona tutto all'uomo, l'uomo si dona tutto a Dio. Dio è sempre fedele nel suo dono. Non sempre fedele è l'uomo. Questi dona la sua volontà al Signore, ma poi se la riprende in mille modi, sotto infinite forme. Per ozio, per vizio, per mancanza di perseveranza, per disobbedienza diretta, per mancata diligenza, per omissione ripetuta, per pigrizia, ignavia, accidia, noncuranza, disattenzione, negligenza, dimenticanza.
Diverso invece è il caso della Vergine Maria. Oggi la sua volontà si sposa con la volontà del Padre celeste, che le chiede la sua vita perché da essa vuole fare nascere il suo Figlio Unigenito e Lei le dona il suo sì pieno, perfetto, senza riserve, rinunciando ad ogni progetto personale di vita. Questo sì inizia ma non finisce mai. È un sì eterno. È il sì che ha permesso la nascita del Salvatore. Ma è anche il sì che fa nascere la nuova umanità presso il Golgota, quando mirabilmente ancora una volta si sposano e diventano una sola volontà quella del Figlio e quella della Madre.
Se la Vergine Maria oggi non avesse detto il suo sì, l'umanità sarebbe ancora nella sua schiavitù, nelle tenebre, nella falsità, nella morte. Invece per il suo sì immediato, istantaneo il Verbo di Dio si fa carne e la luce della vera salvezza può illuminare la nostra terra. Ora solo chi non vuole rimane nelle tenebre. A chi vuole è concessa ogni grazia per entrare nella luce, per divenire luce. Ma anche il passaggio dalle tenebre alla luce ha bisogno di due volontà che si sposano: quella di Dio e quella dell'uomo. La salvezza non è uno sposalizio iniziale, è invece uno sposalizio eterno. Se l'uomo divorzia da questo sposalizio, ritorna nelle tenebre, morirà nelle tenebre, finirà nelle tenebre. La salvezza è mantenere fede per tutta la vita a questo sposalizio con Gesù.
Quando questo sposalizio si compie e viene vissuto in modo pieno, indissolubile, nella grande perseveranza, nel dono totale di sé, allora da esso nascono tanti nuovi figli a Dio, in Cristo Gesù, per opera dello Spirito Santo. Chi scrive è figlio di uno di questi sposalizi. Il Signore chiede ad un'umile serva di porsi interamente a servizio della sua parola, per darla al mondo che l'ha dimenticata. Questa umile serva si dona totalmente corpo, anima, spirito, sentimenti, volontà, cuore, pensieri. Da questo sposalizio di purissima obbedienza sono nato anch'io a nuova vita, sono stato generato alla Parola del Vangelo. Ora ho solo un desiderio nel cuore: che il mio sì sia perfetto come quello di questa umile serva del Signore. Che la mia obbedienza sia piena come la sua.

Commento del Movimento  Apostolico