Commento al Vangelo del 25 Maggio 2015 - Lunedì della VIII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

24.05.2015 22:00

Mc 10,17-27
Vendi quello che hai e vieni! Seguimi!

 

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”». 
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».


Parola del Signore

 

Perché il cristiano deve essere povero se vuole dirsi seguace di Gesù?

Questa sembra proprio una essenziale condizione per la sequela, per entrare nel Regno di Dio! Sì, per seguire Gesù bisogna fare una scelta di povertà! Povertà che si esprime in un atteggiamento di profonda accoglienza: ecco l'atteggiamento caro a Gesù, quello dei bambini! Accogliere il dono di Dio - accogliere il dono del momento - con semplicità e fiducia, non facendo affidamento sui propri mezzi, sì da non arrivare ad illudersi di potersi salvare da soli! Non solo per i ricchi è difficile, ma per tutti, poiché nessuno è naturalmente disposto a mettersi nell'atteggiamento di semplice accoglienza del gratuito dono di Dio: imparare a ricevere, accogliere, fare spazio nel cuore e nella mente, lasciarsi riempire dall'Amore di Dio. Quello che può sembrare una scelta di passività nasconde una grandissima forza, una grandissima volontà. Questa è la povertà: liberarci da noi stessi, dai nostri schemi, dalle nostre dipendenze, dal nostro voler fare per salvarci da soli contando solo sulle nostre forze, e accogliere il tutto della vita come dono di Dio!

Commento di Casa di Preghiera San Biagio