Commento al Vangelo del 25 Giugno 2015 - Giovedì della XII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

24.06.2015 22:46

Mt 7,21-29
La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia

 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.


Parola del Signore

 

Con le due brevi parabole riportate nel Vangelo odierno: la parabola della ?casa fondata sulla roccia' e quella della ?casa sulla sabbia' Gesù termina il suo celebre ?Discorso sulla Montagna'. Il Signore assume qui l'atteggiamento del Maestro che vuole proclamare con limpida chiarezza la legge fondamentale del suo metodo catechetico e educativo, e cioè la corrispondenza tra il dire e il fare, tra le fede e la vita. Non basta ascoltare la Parola di Gesù, bisogna ?farla' (così letteralmente si legge nel testo greco).


Occorre diffidare di una concezione intellettualistica della fede, che sovente si esaurisce nell'ascoltare e nel ripetere le sue Parole, ma senza che esse penetrino profondamente nel nostro cuore e passino poi nella nostra vita quotidiana. Rimando l'amico lettore, per un buon approfondimento di questa verità, al bel testo riportato più sotto di D. Bonhoeffer, ove il grande teologo luterano (assassinato nel campo di sterminio di Flossenburg esattamente settantanni fa) si sofferma su quella che egli chiama giustamente "la grazia a caro prezzo", cioè ?la grazia che costa la vita'.

Commento di Casa di Preghiera San Biagio