Commento al Vangelo del 25 Febbraio 2015 - Mercoledì della I settimana di Quaresima

25.02.2015 07:12

Lc 11,29-32
A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona

 

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: 
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. 
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. 
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». 


Parola del Signore

 

La Quaresima esige penitenza e conversione: Gesù si richiama agli abitanti di Ninive, che alla predicazione di Giona hanno cambiato vita. Di fronte ai Giudei, che reclamavano segni e miracoli, Gesù risponde che il segno più grande sarà "il segno di Giona", alludendo alla sua resurrezione il terzo giorno. Eppure essi si rifiutano di ascoltarlo, pur essendo davanti ad una persona ben più grande di Giona - che predicò agli abitanti di Ninive, ottenendo la conversione - e di Salomone - presso il quale si recò "la regina del Sud", dagli estremi confini della terra per ascoltarne la sapienza (cf Lc 11,31-32).

Anche noi oggi, accostiamoci a Gesù che, attraverso la Chiesa, ci invita alla conversione e ci dona la sapienza divina: Non rimaniamo insensibili alla sua Parola, non chiediamo segni strepitosi, per non essere "generazione malvagia", che non si lascia convincere e si chiude nelle proprie presunzioni.

Commento di D. Mario Maritano SDB