Commento al Vangelo del 24 Ottobre 2013

23.10.2015 23:07

Lc 12,49-53

Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.

  

+  Dal Vangelo secondo Luca

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!  Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Parola del Signore

Cari amici.

Il vangelo che ci propone la liturgia odierna  non è proprio facile da comprendere. La prima reazione potrebbe essere questa: ma come è possibile che Gesù invece della pace possa venire a portare il fuoco? Cosa intende dire con queste parole?

Anche se la prima reazione potrebbe essere quella descritta sopra, certamente bisogna andare oltre e capire la frase nel contesto della vita terrena del Signore Gesù. Cosa è questo fuoco? Cosa è questa divisione che lui è venuto a portare? Lui che ha sempre parlato di comunione, di unità come può dire di essere venuto a portare la divisione?

Io credo che chi realmente fa un cammino di fede, quella fede che ogni giorno ci chiama alla conversione personale del nostro cuore, può cogliere nelle parole di Gesù una sua verità di fondo. In altre parole, quando accettiamo e abbracciamo senza riserve la Parola del Signore Gesù, veramente porta innanzitutto una divisione al nostro interno, e poi anche a una certa divisione con chi ci sta accanto. Seguire il Signore significa fare una scelta. Fare delle scelte implica sempre una separazione da ciò che non si è scelto.  E questo potrebbe essere visto come una divisione. Scegliere Gesù, implementare la sua Parola nella nostra vita, praticamente significa lasciare di fare o di pensare certe cose , e iniziare a pensarne delle altre che sono più consone al messaggio di Gesù. Quando cerchiamo di essere veri con noi stessi, è facile che troviamo opposizioni, caso mai troviamo i nostri stessi amici che non capiscono il messaggio che vogliamo fare nostro e soprattutto  viverlo con degli atteggiamenti che spesso non sono di moda. Atteggiamenti non conformi alla mentalità dell’uomo di oggi. Atteggiamenti che in primo luogo mettono in crisi noi stessi e poi chi ci sta accanto.  A  volte, proprio quando cerchiamo di vivere una certa autenticità evangelica, corriamo il rischio di essere non capiti e anche derisi, anche da coloro che per un certo tempo  sono stati nostri  compagni di viaggio.  A volte come spesso il Signore ci fa capire dalle sue parole,  la sequela del  Signore ci porta in un certo senso ad abbandonare certe sicurezze o relazioni personali che non ci aiutano a essere coerenti con l’annuncio evangelico del Signore. Ecco allora da dove viene la divisione. Si, perchè spesso l’annuncio e la testimonianza del Vangelo , non va di pari passo con quello che la nostra società vive e porta avanti come un suo programma.

Questo succede perchè il Vangelo non è accomodante e non conosce compromessi. Il Signore Gesù con i farisei e gli scribi è stato chiaro e diretto. Non ha usato mezze vie o compromessi. Lui è andato sempre diritto alle questioni che erano vive nel cuore dei suoi avversari.  Ecco cosa dovrebbe succedere a noi. Ecco il fuoco che la parola di Dio vuole mettere nel cuore di ogni persona e seguace di Cristo. Un fuoco che deve accendersi. Un fuoco che Gesù vuole accendere attraverso di noi, attraverso una testimonianza semplice , sincera  e chiara del Vangelo di  Gesù.

Le persone che ci stanno accanto , noteranno subito che c’è qualcosa dentro di noi che ci rende diversi, strani , non più leggibili , ma , al contrario,  i nostri atteggiamenti pongono nelle loro coscienze domande profonde che riguardano tutto il loro  essere.

Di certo Lui, Il Signore con la sua Parola non è venuto a portare un certo tipo di pace, una pace  a poco prezzo, ma un fuoco che deve ardere dentro di noi. Un fuoco che deve animarci, rinnovarci e soprattutto aiutarti a ritrovare la forza, la speranza, il coraggio e la bellezza e gioia di essere suoi annunciatori.  Qui si giace la sfida per ognuno di noi. Essere testimoni del Signore non vuol dire  fare contenti tutti. Non vuol dire che abbiamo una ricetta pronta e accomodante per tutti. Anzi, essere suo testimoni, spesso significa essere delle persone scomode, persone che sono sempre nei fianchi della nostra società quel pungolo necessario per aiutarci ad evitare quegli atteggiamenti di ripiego su noi stessi che non hanno mai aiutato nessuno a sperimentare la la libertà del cuore.

Allora, amici, forza. Guardiamo ma soprattutto accogliamo con fiducia e speranza questo messaggio del Vangelo che ha bisogno di noi, della nostra vita perchè diventi vita nella vita dei nostri fratelli e  sorelle.

Buona giornata di tutto cuore

Padre Antonio