Commento al Vangelo del 23 Agosto 2013

28.03.2014 21:37

Commento al Vangelo del 23 Agosto 2013

+ Dal Vangelo secondo Matteo

 

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».

Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

 

Parola del Signore

 

Gesù disse " Amerai il tuo prossimo come te stesso ". Queste parole di Gesù ci portano a farci una domanda sempliceanche se la sua rispsota non è poi tanto semplice  E cioè ; Mi amo veramente? amo me stesso , e  come ? A volte nella vita sperimentiamo che è difficile amare gli altri proprio perchè pensiamo di amare noi stessi ,ma spesso questo amore pesù intendeva dire quando parlava dell'amare se stessi. L'amare se stessi  nasce da una coscienza del fatto che io sono un sono. Quanto vivo e speriemento è un dono di Dio. E' solo dono Suo. Io amo me stesso quando accolgo nel quotidiano il fatto che Dio mi guida e che soprattutto mi lascio guidare da LUI perchè so che LUI mi ama di un amore infinito e personalizzato. Il modo in cui Dio ama me e unico e per tanti versi irrepetibile. Il sntirsi amati ci porta necessariamente a valicare le barriere dell'egoismo che è in noi e  ad aprirci all'Amore di Dio che ci porta ad amare gli altri  guardandoli come un dono inestimabile  di Dio per me.

Allora penso che le parole di Gesù hanno significato e soprattutto danno senso alla nostra vita quotidiana. L'altro non è un oggetto da studiare per poi poterlo domniare ma una persona da amare. E' Dio che ci comanda cosi .Si, solo un persona da amare con tutto noi stessi e cioè con tutto il cuore, con tutta la nostra amina e con tutta la nostra mente. Lpamore che portiamo verso Dio  deve essere lo stesso che portiamo e desiderio per gli altri. Se amaiamo Dio con tutti noi stessi , non possiamo non amare gli altri, soprattutto coloro con i quali ogni giorno condividiamo lo stesso dono della vita.

Sì, l'amore vero ama l'altro come se stesso. E ciò va preso alla lettera: occorre proprio vedere nell'altro un altro sé e fare all'altro quello che si farebbe a sé stessi. L'amore vero è quello che sa soffrire con chi soffre, godere con chi gode, portare i pesi altrui, che sa, come dice Paolo, farsi uno con la persona amata. E' un amore, quindi, non solo di sentimento, o di belle parole, ma di fatti concreti.

Quindi il nodo della questione rianiamo ancora noi : Mi amo in una maniera disinteressata? Senza nessun interesse particolare? Senza sentirmi sempre bisognoso di  aiuto , di amore e di affetto, ma anche capace di dare qualcosa di mio  perchè gli altri vivano e soprattutto si sentano bene dentro nel loro cuore? 

Buona giornata di cuore