Commento al Vangelo del 22 Settembre 2014

22.09.2014 07:58

Lc 8,16-18
La lampada si pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse alla folla: 
«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. 
Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. 
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».


Parola del Signore

 

La luce svolge un ruolo essenziale nella vita di ogni persona umana: illumina, dà gioia (bellissimo uno spettacolo al sorgere della luce all'aurora), ci rende sicuro il cammino, facendoci vedere gli ostacoli. Anche a ciascuno di noi al momento del battesimo è stata consegnata una candela, accesa al cero pasquale, simbolo di Cristo risorto, perché vivessimo come figli della luce e, accogliendo il messaggio evangelico, fossimo vigilanti nella fede, speranza e carità.

La luce non viene da noi, ma dal Cristo, che noi ci impegniamo a seguire come discepoli, ascoltando le sue parole, imitando i suoi esempi di carità, e diffondendo il Vangelo. Non dobbiamo dunque nascondere questa luce, ma renderla manifesta in ogni nostra azione e decisione: togliere le tenebre dalla nostra vita, impedendo anche agli altri di accedere alla luce. La vera e profonda testimonianza del cristiano irradia la luce che porta dentro: consideriamo quanto bene hanno fatto i santi con la loro presenza e la loro vita, diventando un richiamo per tutti.

Commento di Casa di Preghiera San Biagio